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martedì 8 agosto 2017

Alassio - Caso Zioni, arriva la ‘bomba’ sull’estate di Alassio: il vice sindaco, soldi in nero (?), le condanne. Ma spara: ‘Canepa arrogante e presuntuoso’. Ora c’è chi canta ‘Non ti scordar di me’

Leggiamo dal settimanale digitale www.Trucioli.it :

Una sentenza di condanna non appellata del tribunale civile di Savona. Un secondo verdetto in cui il termine ‘condanna’ appare sei volte. Soldi in nero, accertati, per 50 mila €.  

Atti giudiziari che investono e travolgono Monica Zioni, vice sindaco, il fratello Fernando e la madre Fernanda Manno nelle cause per la vendita di uno dei tre fabbricati che fanno parte del complesso alberghiero di proprietà della famiglia del pubblico amministratore alassino. E un secondo immobile in trattativa. 
Una vicenda con tre preliminari di vendita, due progetti (uno ritirato), una serie di clamorosi ‘pasticci’ e zone grigie che avevano portato il consigliere di opposizione Angelo Galtieri a denunciare pubblicamente un presunto ‘pastrocchio’ che vedeva protagonista la stessa Zioni e che aveva reagito ‘gridando’ al mare di falsità di cui si sentiva oggetto, anzi  nel mirino degli oppositori- diffamatori. 
Ora il colpo di scena d’agosto. Con il sindaco che è dovuto correre ai ripari con una nota che di fatto nasconde la realtà.Leggi anche il servizio che aveva pubblica trucioli (……) E leggi la sentenza del tribunale civile…..Leggi a fondo pagina il comunicato stampa dei consiglieri – capogruppo di minoranza Galtieri e Olivieri sulla Zioni story.
Questo il testo: Con amarezza, dopo un breve confronto con la Dott.ssa Zioni alla presenza di alcuni membri della maggioranza e dopo un sereno confronto con tutti i consiglieri della lista “Canepa Sindaco”, sono giunto alla decisione di revocare le deleghe al Vice Sindaco e Assessore Zioni, poiché è venuto meno il rapporto fiduciario. Ringrazio comunque la Dott.ssa Zioni per l’impegno profuso fino a oggi”.

E questo il verdetto del giudice (GOT) Maria Clementina Traverso: “….il tribunale dichiara l’inefficacia  dei contratti preliminari…del 13-15 gennaio 2014, del 26-27 gennaio 2014, tra la parte attrice (famiglia Zioni ndr) e Audino srl (acquirente dell’immobile ndr)….condanna  Manno Fernanda, Zioni Fernando e Zioni Monica, in solido tra loro, al pagamento a favore della Audino Srl della somma di lire 35 mila; condanna  gli attori (famiglia Zioni) alla restituzione in favore di Audino srl degli anni bancari Unicredit….(due da 12500 euro ed uno da 10 mila ndr)….; condanna  (la famiglia Zioni. Manno ndr) al pagamento a favore del convenuto Gateano Sinisi della somma di 50 mila euro, oltre gli interessi al tasso legale dalle singole dazioni ( ovvero gennaio e maggio 2014) sino al saldo effettivo; condanna  (Zino – Manno)  al pagamento di ciascuno convenuto …Audino Girolamo e Sinisi Gateano delle spese di giudizio che liquida in 795 euro e 15.478 euto per compensi, oltre il 15%…..(stesse somme a favore di Sinisi)…; condanna gli attori (Zioni – Manno ndr) al pagamento in favore dei convenuti della somma di 4.643 euro…per ciascuno”.

Nella motivazione della sentenza si legge anche:Fondata è la domanda riconvenzionale di Sinisi di condanna della parte attrice (Manno- Zioni) alla restituzione di 50 mila euro. In sede di interrogatorio la parte attrice ha riconosciuto di aver ricevuto a maggio 2014 da Sinisi la somma di 25 mila euro in contanti (di tale dazione, peraltro Sinisi ha prodotto anche la registrazione video) ed altresi confermata dal teste Esposito per conto del promissorio acquirente…..oltre alle somme in titoli bancari e bonifici, anche un ulteriore importo di 50 mila euro in contanti, e ciò in due tranches….”.

Si tratta, pare pacifico secondo le risultanze ed il giudice di denaro versato in nero a fronte dell’operazione immobiliare di vendita di un fabbricato dell’hotel dei Zioni – Manno. Nero, forse va ricordato, che non è certamente un’eccezione nel panorama immobiliare del Bel Paese, ma che se investe  un pubblico amministratore che può vantare 20 anni di vita amministrativa, eletta dai cittadini, in gran parte con ruoli di primo piano, forse le discrasie sono più di una sotto il profilo morale e della condotta nella vita privata.

Emerge, sempre dagli atti processuali che “dalle deposizioni dei testi (Santoriello, geometra e progettista, Andreini, Maurizio Esposito agente immobiliare dell’agenzia Kontemporanee di Alassio ndr) e  da una sentenza del tribunale di Savona del 2016, che per l’acquisto degli immobili della famiglia Zioni – Manno  vi furono due distinte trattative: la prima vide coinvolta quale acquirente la società Audino, con il fattivo interessamento del signor Gaetano Sinisi, Una seconda trattativa fu condotta da quest’ultimo per conto della figlia,,,, tale trattativa non sfociò in alcun atto giuridicamente vincolante…..perciò la parte attrice (Zioni – Manno) non ha alcun diritto di trattanere le somme oggetto di causa….e AnnaGiorgia Sinisi non era minimamente vincolata dalle obbligazioni, ove esistenti, della società Audino…”.

E ancora: “…E’ rimasta del tutto sfornita di prova l’affermazione di parte attrice (Zioni- Manno ndr) secondo cui i convenuti avrebbero esercitato pressioni per rallentare l’iterr dell’approvazione del progetto di ristrutturazione…..altrettanto sfornita di prova è l’affermazione Zioni – Manno secondo cui gli incontri nel novembre 2014 presso il notaio Vercellotti erano stati fissati per stipulare il rogito con Audino  srl….l’incontro presso il notatio. dice il teste Maurizio Esposito – era esplorativo per vedere se vi fosse la possibilità di trovare una soluzione alla vicenda ed il notaio era stato individuato come figura  super partes….il notaio propose alcune soluzioni nessuna delle quali venne accolta dalla parti stesse….”.

In un altro passo della motivazione si legge: ” E’ pacifico che Zioni – Manno in epoca successiva vendette il bene a terzi e comunque non rimase vincolata dal progetto approvato il 29 agosto 2014…tanto è vero che di detto progetto chiese ed ottenne  l’archiviazione da parte del Comune di Alassio.

Il progetto definitivo venne approvato il 29 agosto 2014 ed in concomitanza  la Audino srl esce di scena ed iniziano le trattative tra Zioni – Manno e Sinisi per conto di Giesse Servizi relativamente al medesimo immobile ed al medesimo affare”.  Si parla di incontri e trattative presso l’albergo della Zioni, mai a palazzo civico e questo è già qualcosa.

Il professionista  che si è occupato del progetto di ristrutturazione (geom. Santoriello) è stato pagato dalla Audino srl, in realtà Santoriello ebbe l’incarico del progetto di ristrutturazione direttamente dall’agenzia immobiliare Kontemporanee, ovvero da Maurizio Esposito.

Si legge a questo punto: ” Il progetto definitivo venne portato in commissione e approvato a fine agosto 2014, prevedeva una sopraelevazione ma di superfice non ampia, pari a circa 30 mq. prevedeva altresi non la realizzazione di un’autonoma unità immobiliare, ma un ampliamento mediante sopraelevazione dell’unità stessa sottostante…..Santoriello prima di presentare questa bozza di progetto di massima aveva parlato con la Zioni per quanto riguardava la fattibilità, la quale (Zioni ndr)  aveva assentito alla realizzazione del progetto stesso e ci furono numerosi sopralluoghi presso l’immobile presente la signora Fernanda Manno o la signora Monica Zioni…”.

La ristrutturazione prevedeva la trasformazione in 4 unità immobiliari da “rivendere per speculare sulla differenza del prezzo, l’immobile in vendita era composto da piano terram primo e secondo piano e vi era l’idea di sopraelevare e creare un’altra unità abitativa,,,,la proposta, riferisce il teste Esposito per l’acquisto di Audino era dunque subordinata alla sopraelevazione, con immobile  autonomo e separato rispetto a quello sottostante (teste Savio Esposito)”. “Di conseguenza è “documentalmente provato – è scritto nella motivazione- che i succitati contratti preliminari prevedevano che la presente proposta è subordinata alla realizzazione della sopraelevazione per realizzare un’altra unità abitativa”. Conferma anche il geom Santoriello.

Su questo ‘affaire’ edilizio era anche intervenuto l’avvocato Massimo Parodi che fu ‘pubblicamente sbugiardato’ dalla Zioni, a mo’ di sfida, a dimostrare che la ristrutturazione presentava più di un interrogativo sul suo iter e dei suoi protagonisti in causa.

Poi c’è stata l’interrogazione ‘velenosa’ di Galtieri, l’interessamento dell’Autorità giudiziaria, diversi accessi dei carabinieri della forestale agli uffici comunali e sul cantiere. Difficile non ipotizzare che l’attesa di ulteriori risvolti (anche penali) non abbia convinto il sindaco Canepa a ‘precorrere i tempi’, scongiurando un possibile ‘scandalo politico’, con il vice sindaco chiamata in causa pure per denaro in nero in una controversia molto intrigante.

Per ora la Zioni  ha reagito alle revoche con un comunicato in cui definisce Canepa “il peggiore sindaco della storia di Alassio”. “Me lo aspettavo – ha dichiarato a IVG.it_  d’altronde i rapporti si erano inclinati ed era impossibile andare avanti, ho provato a cambiare idea su certe linee e interventi dell’amministrazione, dannosi per la cittadina, ma  mi sono scontrata con un sindaco presuntuoso ed arrogante, che non vuole ascoltare nessuno”.


Da www.Trucioli.it del 08 Agosto 2017

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