Il Pdl difende il governo:
“I soldi per il maltempo sono arrivati”
Il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore alle Attività Produttive Renzo Guccinelli hanno accusato il governo di «dare nemmeno un euro» alla Liguria martoriata dai danni del maltempo, nonostante la proclamazione dello statodi calamità. L’accusa, formulata in occasione dell’incontro con i rappresentanti dei balneari e i sindaci dei Comuni più colpiti dalla recente mareggiata, ha provocato la reazione degli esponenti del Pdl, ovvero Marco Scajola, Luigi Morgillo e Matteo Rosso, consiglieri regionali appena eletti o rieletti.
«Con decreto legge del 30 dicembre 2009, numero 195 - puntualizzano gli esponenti del partito di Berlusconi - il governo ha disposto per le tre regioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali di fine 2009, cioè Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, l’assegnazione da parte del Cipe, per l’anno 2010, di ben 100 milioni di euro.
«Con decreto legge del 30 dicembre 2009, numero 195 - puntualizzano gli esponenti del partito di Berlusconi - il governo ha disposto per le tre regioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali di fine 2009, cioè Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, l’assegnazione da parte del Cipe, per l’anno 2010, di ben 100 milioni di euro.
Il giorno 29 marzo del 2010 presso il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è tenuta una riunione finalizzata ad addivenire a una proposta condivisa da parte delle regioni coinvolte per la ripartizione della somma e in quella sede è stato evidenziato che con ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del 19 febbraio 2010 si procedesse allo stanziamento immediato di 20 milioni come anticipazione».
Ma quanti ne sono arrivati alla Liguria? «Ne sono stati destinati 5, secondo la ripartizione tra le regioni - dicono i consiglieri - ma nella stessa riunione è stato convenuto che in tutto alla Liguria venissero destinati 24 milioni».
«Queste risorse - spiegano Morgillo, Scajola e Rosso - dovevano servire alla realizzazione in via d’urgenza di interventi finalizzati all’immediata ripresa delle attività commerciali, produttive, agricole, agroindustriali, zootecniche ed artigianali gravemente danneggiate dagli eventi alluvionali anche per impedire l’interruzioneMa quanti ne sono arrivati alla Liguria? «Ne sono stati destinati 5, secondo la ripartizione tra le regioni - dicono i consiglieri - ma nella stessa riunione è stato convenuto che in tutto alla Liguria venissero destinati 24 milioni».
delle attività medesime». Proprio ieri mattina è stato convocato il pre Cipe per deliberare la ripartizione e oggi il Cipe per dare il via libera ai finanziamenti, ad evidente dimostrazione che le promesse sono state mantenute».
All’obiezione che quindi non è falsa l’affermazione di Burlando e Guccinelli sul fatto che non si è visto ancora un euro, gli esponenti del Pdl rispediscono le accuse al mittente: «Nel frattempo, dei 4 milioni promessi proprio da Burlando e Guccinelli per le imprese non si è visto niente e per di più il presidente della Regione non si è preso nemmeno il disturbo di informare gli amministratori locali di queste risorse in procinto di arrivare
da parte del governo. Lo invitiamo quindi, in qualità di commissario ad acta per le emergenze, di provvedere al più presto all’erogazione dei soldi che il governo ha stanziato per sostenere gli enti locali e le imprese
duramente colpite dagli eventi alluvionali».
da parte del governo. Lo invitiamo quindi, in qualità di commissario ad acta per le emergenze, di provvedere al più presto all’erogazione dei soldi che il governo ha stanziato per sostenere gli enti locali e le imprese
duramente colpite dagli eventi alluvionali».
Intanto, sul fronte politico opposto, i parlamentari Tullo, Orlando, Sabina Rossa e Zunino, hanno presentato un’interrogazione relativa al problema della nuova regolamentazione della pesca, in vigore il 31 maggio.
Chiedono quali misure si possano assumere, in sede europea, per salvaguardare la pesca ai bianchetti, rossetti e ciciarelli, che viene praticata da oltre 200 piccole imbarcazioni, con 500 occupati.
Chiedono quali misure si possano assumere, in sede europea, per salvaguardare la pesca ai bianchetti, rossetti e ciciarelli, che viene praticata da oltre 200 piccole imbarcazioni, con 500 occupati.
Alessandra Pieracci
Da www.laStampa.it del 14 Maggio 2010

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