venerdì 24 luglio 2026

Italia - Alassio, da Trucioli.it blog di informazione libera, l'articolo: "Lettera / Le nostre piscine sono davvero sicure? Siamo a 75 vittime. La strage di minorenni. Chi controlla?"

Piscine, quando il divertimento si trasforma in tragedia: quante vittime serviranno ancora prima di mettere davvero in sicurezza gli impianti?

di Fabio Lucchini

Spesso, purtroppo, accadono tragedie che scuotono l’opinione pubblica più di altre, perché colpiscono nel luogo in cui nessuno immaginerebbe di poter perdere la vita: questo senso di smarrimento si prova, ad esempio, quanto la tragedia si consuma in una piscina. Un ambiente associato al divertimento, alle vacanze, allo sport, alla serenità delle famiglie. Eppure, negli ultimi giorni, due episodi drammatici hanno riportato all’attenzione un problema che da troppo tempo sembra essere stato sottovalutato.

La morte della bambina di 11 anni rimasta intrappolata con i capelli nel bocchettone di aspirazione di una piscina a Sestri Levante e quella della bambina di quattro anni annegata nella piscina di un albergo a Milano Marittima hanno scosso l’intero Paese.

Due vicende profondamente diverse nella dinamica, ma accomunate da un interrogativo che oggi non può più essere eluso: le nostre piscine sono davvero sicure?

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, entrambe le tragedie sono ancora al vaglio della Magistratura e sarà compito degli inquirenti accertare eventuali responsabilità. Proprio per questo sarebbe scorretto anticipare giudizi nei confronti dei genitori, dei gestori degli impianti o del personale di sorveglianza. Tuttavia, al di là dei singoli casi, resta un dato che impone una riflessione collettiva.

Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), dal gennaio 2022 al luglio 2026 sono morte nelle piscine italiane 75 persone. La tragedia avvenuta ieri a Milano Marittima porta purtroppo questo bilancio ad almeno 76 vittime. Numeri che non possono essere liquidati come semplici fatalità, ma che rappresentano un vero campanello d’allarme per le Istituzioni e per tutti coloro che operano nel settore della sicurezza degli impianti natatori.

In queste ore hanno fatto riflettere anche le dichiarazioni del presidente di AssoPiscine, secondo il quale gli impianti moderni, progettati e mantenuti secondo gli standard di sicurezza più aggiornati, sono dotati di sistemi che dovrebbero impedire il verificarsi di incidenti come quello provocato dai bocchettoni di aspirazione. Se questa affermazione è corretta, allora la domanda diventa inevitabile: tutti gli impianti italiani rispettano realmente questi standard? E soprattutto, chi controlla con regolarità che tali sistemi siano sempre perfettamente funzionanti?

Perché qui si torna alla recentissima sentenza di 1° grado per il crollo del viadotto Morandi a Genova dell’agosto 2018, ove nel corso delle indagini sono emerse pesanti lacune e inadempienze sulle verifiche a cui il Morandi avrebbe dovuto essere sottoposto, per la salvaguardia della sicurezza e dove anche in questa tragedia sono morte, vittime inconsapevoli, 54 persone.

Fortunatamente sembra che qualcosa si stia finalmente muovendo. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci, ha annunciato l’intenzione di accelerare l’approvazione di una normativa specifica sulla sicurezza delle piscine, riconoscendo che il fenomeno non può più essere sottovalutato.

È un segnale importante, anche se arriva dopo una lunga serie di tragedie che forse avrebbero dovuto indurre ad agire molto prima. Spesso nel “Bel Paese” manca una reazione repentina e determinata a fronte di un evento nefasto!

Le verifiche dovrebbero riguardare ogni aspetto della sicurezza: dagli impianti idraulici ai sistemi di aspirazione, dalla manutenzione periodica dei bocchettoni fino alla presenza dei dispositivi automatici di arresto delle pompe in caso di anomalie. Ma non basta.

Occorre anche rafforzare il rispetto delle regole di comportamento. Molte piscine prevedono che i minori fino ai 12 anni siano costantemente accompagnati da un adulto responsabile, una prescrizione che troppo spesso viene sottovalutata. Allo stesso modo, l’obbligo della cuffia, generalmente considerato soltanto una norma igienica, potrebbe contribuire anche a ridurre il rischio che lunghi capelli vengano accidentalmente coinvolti nei sistemi di aspirazione.

Altrettanto fondamentale è il controllo sull’effettiva presenza di assistenti bagnanti qualificati, in numero adeguato alle dimensioni dell’impianto e realmente impegnati nella sorveglianza continua della vasca. Da questo punto di vista sarebbe auspicabile un sistema di verifiche rigoroso, analogo a quello che la Guardia Costiera svolge ogni estate sugli Stabilimenti balneari per garantire la presenza del bagnino sul trespolo” a vigilare lungo il fronte delle spiagge, i bagnanti in acqua.

Resta però una riflessione che va oltre le singole responsabilità.

Perché in Italia, troppo spesso, sembra necessario attendere un numero crescente di vittime prima che un problema venga affrontato con la necessaria determinazione? Perché occorre sempre arrivare all’emergenza, alla commozione collettiva, all’indignazione mediatica, prima che si decida di intervenire con norme efficaci, controlli rigorosi e sanzioni realmente dissuasive?

Una piscina dovrebbe rappresentare uno spazio di svago, di sport, di socialità. Un luogo dove una famiglia accompagna i propri figli per trascorrere qualche ora di serenità. È inaccettabile che un momento nato per regalare un sorriso possa trasformarsi, per una manutenzione insufficiente, per una distrazione, per una sottovalutazione del rischio o per il mancato rispetto delle regole, in una tragedia destinata a segnare per sempre la vita di una famiglia.

Le leggi sono indispensabili, ma da sole non bastano. Servono controlli costanti, manutenzione scrupolosa, personale qualificato, gestori consapevoli delle proprie responsabilità e utenti altrettanto consapevoli che la sicurezza non è mai un dettaglio.

Perché anche una sola vita spezzata in un luogo nato per il divertimento rappresenta una sconfitta per tutti. E se oggi il bilancio parla già di decine di vittime, la domanda che le Istituzioni dovrebbero porsi, non è quante siano state finora, ma come impedire che domani se ne aggiungano altre.

Se da queste tragedie nasceranno norme più severe, controlli più rigorosi e una nuova cultura della sicurezza, allora almeno una parte di quel dolore non sarà stata vana. Ma se, passata l’emozione, tutto tornerà come prima, il rischio è che il prossimo titolo di cronaca sia soltanto questione di tempo.

Fabio Lucchini



 

 

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Italia - Alassio, dal Blog di informazione libera "Trucioli.it" l'articolo: "Lettera 2 / Chi ha paura degli elettori? Quei “capo partito” e “franchi tiratori” contrari al voto con le preferenze"

Preferenze bocciate, franchi tiratori promossi: il Parlamento che ha paura degli elettori… e la nuova Legge elettorale.

di Fabio Lucchini

Tre giorni di dibattito parlamentare sono bastati a riportare sotto i riflettori uno dei mali più antichi e meno edificanti della politica italiana: quello dei cosiddetti “franchi tiratori”. Ancora una volta il voto segreto ha consentito a decine di parlamentari di affossare un emendamento che avrebbe reintrodotto le preferenze nella nuova legge elettorale. È bastato un solo voto di scarto perché una proposta che avrebbe restituito ai cittadini una quota maggiore di sovranità nella scelta dei propri rappresentanti venisse respinta.

Il dato politico è evidente. Quello morale lo è ancora di più.

Le preferenze non sono la soluzione di tutti i problemi della nostra democrazia, ma rappresentano un principio fondamentale: consentire agli elettori di scegliere non soltanto un simbolo di partito, ma anche la persona da mandare in Parlamento. Eliminare o impedire questo diritto significa rafforzare un sistema nel quale il destino dei candidati dipende sempre più dalle segreterie e sempre meno dal consenso popolare. Ma è indubitabile che: “Un Parlamento che teme il giudizio degli elettori non rafforza la democrazia: rafforza soltanto se stesso.”

È difficile non mettere in relazione questa scelta con un fenomeno ormai cronico: l’astensionismo. Tornata elettorale dopo tornata elettorale, milioni di cittadini rinunciano al voto, convinti che la loro volontà incida sempre meno sugli equilibri politici. Quando gli elettori percepiscono di non poter scegliere realmente chi li rappresenterà, la distanza tra Paese reale e istituzioni diventa inevitabilmente più profonda.

In questo scenario, il comportamento dei franchi tiratori rappresenta una delle pagine meno nobili della nostra democrazia parlamentare. Il voto segreto nasce per garantire la libertà di coscienza del parlamentare, non per offrire un rifugio a convenienze personali, calcoli di corrente o strategie sotterranee.

Il sospetto, difficile da fugare, è che dietro quei voti contrari si nasconda il timore di molti parlamentari di dover un giorno misurare il proprio consenso direttamente davanti agli elettori. Le preferenze costringerebbero infatti ogni candidato a conquistarsi la fiducia delle persone, mettendoci il volto, il lavoro svolto, la credibilità costruita negli anni. Un esercizio certamente più impegnativo che confidare esclusivamente nella protezione delle liste bloccate o nelle decisioni delle segreterie.

Per qualcuno significherebbe anche correre il rischio di perdere ciò che la politica offre: il seggio parlamentare, il prestigio della carica, un trattamento economico importante, il potere che deriva dall’appartenenza alle istituzioni e, non di rado, anche quella gratificazione personale che accompagna l’esercizio delle funzioni pubbliche. È una prospettiva che evidentemente spaventa più di quanto si voglia ammettere.

Colpisce anche l’atteggiamento dell’opposizione, salita sulle barricate per esultare dopo la bocciatura delle preferenze. Una vittoria parlamentare, certamente, ma che lascia aperta una domanda: si può davvero festeggiare quando viene meno uno strumento che avrebbe consentito agli elettori di incidere maggiormente sulla composizione del Parlamento?

La proposta era stata avanzata dalla maggioranza guidata da Giorgia Meloni, ma aveva già mostrato profonde difficoltà durante il confronto interno al centrodestra. Le resistenze non sembravano provenire soltanto dall’opposizione, bensì anche da una parte della stessa coalizione, dove alcuni partiti appaiono oggi meno solidi sul piano del consenso rispetto al passato e potrebbero guardare con preoccupazione a un sistema che affidi agli elettori una scelta più diretta dei candidati.

Tra le dichiarazioni più sorprendenti emerse in queste ore vi è quella di un esponente della Lega, intervistato da Sky, secondo il quale sarebbe persino preferibile che un parlamentare non fosse costretto a raccogliere preferenze, perché altrimenti sarebbe “in giro a raccogliere consensi” invece di lavorare nelle aule parlamentari.

Una tesi che appare difficilmente sostenibile. Il consenso non si conquista ma chiedendo il voto a ciascun cittadino, a ogni possibile elettore, esercitando con serietà il proprio mandato, producendo buone leggi, controllando l’operato del Governo, rappresentando il territorio e mantenendo gli impegni assunti con gli elettori. È proprio l’attività parlamentare, se svolta con competenza e responsabilità, a costruire quella credibilità che si traduce poi nel voto dei cittadini.

La democrazia vive di responsabilità reciproca: gli elettori devono poter scegliere, ma gli eletti devono anche rispondere delle proprie azioni davanti a chi li ha mandati nelle istituzioni. Ogni meccanismo che allontana questo rapporto diretto finisce per indebolire il legame di fiducia tra cittadini e Parlamento.

Forse la vicenda di questi giorni consegna una verità tanto semplice quanto scomoda: c’è ancora chi considera il consenso popolare una prova da evitare, anziché il fondamento stesso della rappresentanza democratica. Ed è proprio questa paura del giudizio degli elettori che dovrebbe preoccupare molto più della discussione su qualsiasi legge elettorale.

A rendere ancora più significativa questa vicenda è stata la reazione delle opposizioni. Dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, fino ad Alleanza Verdi e Sinistra, la bocciatura delle preferenze è stata accolta con evidente soddisfazione: applausi, esultanza e dichiarazioni dei rispettivi leader, hanno trasformato quello che avrebbe dovuto essere un momento di riflessione sul rapporto tra cittadini e istituzioni, in un vero e proprio trofeo politico.

Su Sky, intervistato da una valente giornalista specializzata in tematiche politiche che conduce un programma settimanale a puntate,  il leader nazionale di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni, durante appunto una intervista subito successiva alla bocciatura delle “preferenze”, ha candidamente ammesso di aver chiesto per il proprio partito, all’inizio legislatura, di poter usufruire del diritto di voto segreto ad ogni possibile occasione istituzionale, ove fosse ammesso. Credo che ogni commento sia ultroneo!!!  Aprite gli occhi gente e teneteli spalancati su tutti indistintamente…

È un atteggiamento che, agli occhi di molti osservatori, ha finito per far cadere ogni residua ambiguità. Esultare per la mancata reintroduzione di uno strumento che avrebbe consentito agli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti, appare una contraddizione difficile da spiegare per le forze politiche, le quali rivendicano di essere le principali custodi della partecipazione democratica.

Quella soddisfazione è sembrata rivelare non tanto una vittoria di principio, quanto l’ennesima dimostrazione di un’opposizione incapace di proporre un’alternativa credibile e spesso animata più dall’avversione verso il Governo Meloni, che da una visione organica delle riforme istituzionali. È una valutazione politica, naturalmente, ma che trova alimento in una contrapposizione sempre più orientata allo scontro pregiudiziale, piuttosto che al confronto sul merito dei provvedimenti.

Il Governo guidato da Giorgia Meloni, pur con limiti e criticità che ogni esecutivo inevitabilmente presenta, può rivendicare alcuni risultati che gli stessi dati economici attribuiscono alla fase attuale, in particolare sul fronte dell’occupazione. Resta aperta, certamente, la grande questione della qualità del lavoro e del potere d’acquisto dei salari, che richiede interventi strutturali affinché la crescita occupazionale si traduca anche in un miglioramento concreto delle condizioni salariali del lavoratore e conseguentemente di vita delle famiglie.

Al contrario, una parte dell’opposizione continua a riproporre politiche fortemente orientate all’assistenzialismo, senza una riflessione altrettanto approfondita sulle proprie passate esperienze di governo. Il Movimento 5 Stelle, guidato dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e il Partito Democratico sono stati protagonisti di una stagione complessa, quella dell’emergenza pandemica, durante la quale furono adottate numerose decisioni che hanno suscitato, e continuano a suscitare, un intenso dibattito pubblico. Tra queste vi sono le polemiche relative ai banchi scolastici con rotelle, agli approvvigionamenti di dispositivi di protezione individuale e ad altre misure emergenziali che, nel tempo, sono state oggetto di critiche, verifiche amministrative e, in alcuni casi, di accertamenti da parte delle Autorità competenti.

In uno Stato di diritto, tuttavia, il principio deve rimanere sempre lo stesso: le eventuali responsabilità, politiche o giuridiche, vanno accertate nelle sedi competenti, nel pieno rispetto del contraddittorio e delle garanzie previste dall’ordinamento legale. Nessuno dovrebbe essere considerato colpevole senza che i fatti siano stati esaminati con rigore e imparzialità. È proprio questa la differenza tra il legittimo giudizio politico e la Giustizia: il primo appartiene al confronto democratico, la seconda deve fondarsi esclusivamente sulle prove e sul diritto, perché a volte, torna alla mente quell’adagio “giolittiano” che recitava come segue: “Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.

In sintesi, la nuova Legge elettorale si propone di garantire una maggiore stabilità istituzionale, soprattutto al Senato, con premio di maggioranza anche alla Camera non pregiudicante l’equilibrio complessivo da far gridare all’assalto dello Stato democratico, un obiettivo certamente condivisibile in un sistema politico, che negli ultimi decenni ha conosciuto una cronica fragilità dei governi, oltre ai governi tecnici tanto cari a una Sinistra impositiva, poi puntualmente punita dalle urne, alla prima occasione. Tuttavia, la mancata reintroduzione delle preferenze rischia di lasciare sostanzialmente immutati gli equilibri di potere interni ai partiti.

I tradizionali “boiardi” della politica continueranno a esercitare un’influenza determinante nella selezione della classe dirigente, gli amici degli amici, nella gestione delle rispettive correnti e nelle scelte strategiche, non sempre coincidenti con gli interessi più immediati e concreti dei cittadini. Il rischio è quello di consolidare un modello di rappresentanza, nel quale il rapporto fiduciario tra eletto ed elettore rimanga subordinato alle logiche delle segreterie e degli apparati, anziché fondarsi sul consenso diretto e sulla responsabilità politica verso chi esprime il voto.

Ed è forse questa la lezione più importante che la politica dovrebbe recuperare: meno tifo, meno esultanze di parte e più rispetto per quei cittadini che chiedono semplicemente di poter scegliere i propri rappresentanti e di vedere nelle Istituzioni un luogo di responsabilità, trasparenza e autentico servizio al Paese.

Fabio Lucchini

giovedì 23 luglio 2026

USA - Guerra all' Iran, il presidente Usa Trump, avverte: "Sono vicino a una decisione su un attacco massiccio all'Iran". LIVE

Lo afferma il presidente Usa ad Axios. Su Truth aggiunge che eventuali nuovi attacchi alle navi saranno attribuiti a Teheran. I ribelli yemeniti hanno già colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso e almeno 9 imbarcazioni hanno invertito la rotta a Bab al-Mandab. A Hormuz, dicono i pasdaran, una petroliera è esplosa e altre due hanno fatto dietrofront. Il Brent supera i 100 dollari al barile per la prima volta da maggio 

Italia - Roma, la "sicurezza" delle piscine, via libera alla stretta. Dai bocchettoni alle griglie: cosa cambia

Via libera dell'Aula della Camera all'emendamento al decreto Sport che rafforza la sicurezza nelle piscine, dopo i diversi incidenti mortali avvenuti nelle ultime settimane. La norma è stata approvata con sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli. Ecco cosa prevede.

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Le vittime sarebbero state raggiunte da colpi di arma da fuoco. L'uomo sarebbe morto immediatamente, la donna invece sarebbe gravissima. L'uomo si è poi costituito in caserma 

Italia - Calabria, bimbo di 18 mesi muore in Ospedale a Catanzaro. Altri 4 ricoverati con sintomi simili

Tutti i minori frequentano lo stesso asilo e hanno manifestato gli stessi disturbi, forse riconducibili a un batterio. I genitori della vittima hanno sporto denuncia e la cartella clinica è stata sequestrata. Disposto il sequestro anche dell'asilo di Tropea frequentato dal piccolo

Italia - Genova, Pd, annullata all'ultimo la Direzione provinciale: il caso Tari fa esplodere il malumore verso la Giunta della sindaca Silvia Salis

ll malumore nel Partito Democratico esplode e la Direzione provinciale salta all’ultimo momento. Ufficialmente solo un rinvio, ma dietro l’annullamento della riunione convocata per oggi emergono tensioni sempre più evidenti sia all’interno del partito sia nei rapporti con la giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis.

Italia - Alassio, Colonia di Busto, colpo di scena: ricorso al Tar-Liguria contro il Comune di Busto

Palazzo Gilardoni aveva stabilito la fine della gestione precedente citando la violazione di obblighi contrattuali, ma ora viene chiesto di annullare lo sgombero di stabile e spiaggia. L'amministrazione bustocca reagisce e si costituisce in giudizio

Italia - Liguria di ponente, traffico nel caos in A10, due incidenti: oltre 10km di code e rallentamenti

Situazione particolarmente difficile tra Savona e Feglino, in direzione Ventimiglia, ma anche tra Spotorno e Albisola, in direzione Genova 

Italia - Andora, tragedia dopo un tuffo in mare: muore un uomo

È successo questa mattina (23 luglio), poco dopo le 10: inutili i tentativi di soccorso 

mercoledì 22 luglio 2026

Italia - Ilaria Salis condannata per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa

I contratti, in scadenza nel 2029, prevedevano mansioni strategiche e retribuzioni analoghe. La rottura dei rapporti era stata motivata dall'eurodeputata con il "venir meno della fiducia" e con una presunta insoddisfazione professionale. Il giudice ha rilevato l'assenza di prove sulla giusta causa, riconoscendo il risarcimento di 300.900 euro per i mancati guadagni e 10 mila euro di spese legali. Salis: “Si tratta di una decisione che contesto integralmente e che ho già impugnato” 

Italia - Tir che trasportava polli si ribalta sulla A7, chiusa carreggiata verso Milano

L'incidente si è verificato intorno alle 2:30 causando la chiusura di un'intera carreggiata della Genova-Milano. Il blocco riguarda l'ultimo tratto, nelle vicinanze del casello di Milano. Vigili del fuoco, polizia e personale dell'Anas sono ancora al lavoro per cercare di catturare gli animali 

Italia - Roma, Monterotondo, bambino di 5 anni morto in piscina

La tragedia alle porte di Roma. Il piccolo, in acqua insieme ad altri 15 bambini che partecipavano a un centro estivo, avrebbe avuto un malore e sarebbe affogato. Cause e dinamica del dramma sono ancora in corso di accertamento. Sul posto anche i Carabinieri 

Italia - Modena, auto sulla folla guidata da Salim El Koudri: morta la donna donna investita e ricoverata in terapia intensiva da 2 mesi

La donna era stata investita il 16 maggio, dall'auto scagliata sulla folla guidata da Salim El Koudri. In un primo momento ricoverata in condizioni critiche all'Ospedale Maggiore dell'Azienda Usl di Bologna, nelle scorse settimane era stata trasferita all'Ospedale Civile di Baggiovara, dell'Azienda ospedaliero - universitaria di Modena, dove è deceduta in mattinata 

Italia - Roma, Ospedale israelitico, la vicenda del Fentanyl rubato: due custodi indagati per il furto delle 80 fiale

Svolta nell'inchiesta sulla scomparsa di ottanta fiale di Fentanyl dall'Ospedale Israelitico di Roma: due custodi risultano indagati per il furto. Gli investigatori del Nas e del Nucleo investigativo dei Carabinieri indagano sul possibile destinatario del farmaco, con l'ipotesi più solida che porta al mondo della medicina clandestina

Italia - Genova, Regione Liguria: la Corte dei Conti contesta l'operazione Arpal

I rilievi sul bilancio della Regione Liguria da parte della Procura della Corte dei Conti

Italia - Genova, l'aumento della Tari, la sindaca SIlvia Salis, sostiene: "Costretti a farlo". Ma il Centrodestra attacca: "È la giunta delle tasse"

Duro botta e risposta a distanza tra maggioranza e opposizione: sulle barricate anche associazioni di categoria e sindacati  

Italia - Finale Ligure, alcolici ai minori di 16 anni e cibo scaduto: chiusura di 10 giorni per un minimarket

Oltre al mancato controllo dell'età, in alcuni casi era lo stesso titolare a stappare le bottiglie ai giovani clienti. La licenza del locale, vicino alla Stazione e al centro di Marina, sospesa dal Questore.

Italia - Autostrada A10, ennesino incidente autostradale: auto contro un camion. A10 in tilt nel tratto tra Albenga e Andora, direzione Ventimiglia: code e rallentamenti

È successo intorno alle 11,30: per fortuna solo una persona ferita, in modo lieve, ma ripercussioni pesanti sulla viabilità autostradale 

Italia - Finale Ligure, Concessioni demaniali balneari: sfida aperta per gli “Ondina”, i “Boncardo” e il “Nautico”

Questa mattina l'apertura delle buste e la verifica della documentazione amministrativa 

martedì 21 luglio 2026

Italia - Trevigiano, risucchiata da bocchettone della piscina, salvata bimba

L'episodio, riportato dal Corriere del Veneto, è accaduto lo scorso 9 luglio. I genitori, nonostante la conclusione positiva della vicenda, hanno deciso di rendere pubblico l'episodio dopo i recenti casi di cronaca: "Se avesse avuto i capelli sciolti sarebbe stata una tragedia". La bambina è rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo mentre si trovava in gita in un centro ricreativo 

Italia - Pietra Ligure, Concessioni demaniali in gara: aggiudicati i primi 12 lotti, quelli dei "Bagni Lido" e "Bagni Gino" sospesi in via cautelare per verifiche

La decisione dopo aver acquisito "documenti e elementi che hanno reso necessari approfondimenti istruttori finalizzati a garantire il pieno contradditorio con gli operatori economici interessati" 

Italia - Cosentino, Mongrassano, incidente sul lavoro in parco eolico, morto operaio 23enne

Il giovane era impegnato in alcuni lavori di manutenzione all'interno di un parco eolico a Mongrassano. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, sulla quale sono al lavoro i Carabinieri 

Italia - Vado Ligure, maxi sequestro di cocaina al porto: 770 chili nascosti tra le banane (FOTO e VIDEO)

La droga, proveniente dall’Ecuador e destinata al mercato europeo, era occultata in un container refrigerato. Secondo le stime avrebbe fruttato circa 250 milioni di euro alle organizzazioni criminali