sabato 27 giugno 2026
Medio Oriente - Firmato l’accordo Israele-Libano. Usa: “Primo passo”. Condanna di Hezbollah. Cosa prevede l'accordo
E' solo l'inizio dell'inizio", ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio durante la cerimonia della firma. Hezbollah condanna l'intesa: “Causa divisioni interne”. L’accordo prevede la definizione di due zone pilota dalle quali le Forze di Difesa Israeliane si ritireranno e al cui posto entrerà l'esercito libanese: una a nord del fiume Litani e l'altra a sud. L'accordo quadro includerà inoltre il riconoscimento reciproco della sovranità di entrambi i Paesi. Palazzo Chigi: “L'Italia farà la sua parte”
Venezuela - Il terribile terremoto, sono al momento oltre 50mila i dispersi e 1.430 i morti. Neonato recuperato dopo 32 ore
Il bilancio del terremoto in Venezuela continua a salire: 1.430 morti, 3.238 feriti e oltre 50mila dispersi. Tra le vittime anche tre italo-venezuelani. Trovato il corpo senza vita della donna di origini siciliane dispersa. Un neonato di 18 mesi è stato tratto in salvo dalle macerie dopo 32 ore. Nuova scossa di magnitudo 4.9 nel centro del Paese, è stata avvertita anche a Caracas. Intanto si scava a mani nude tra i resti dei palazzi crollati, mancano le attrezzature e gli Ospedali sono al collasso
Venezuela - Dopo 50 ore dal terribile terremoto, estratte vive una 15enne e la sua cagnolina
L'operazione, durata 13 ore, è stata condotta dalle squadre di soccorso inviate da El Salvador: grazie a loro Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel sono salve
Italia - Emilia, auto si ribalta sull'A14: morta una donna, grave il figlio neonato. Tragico incidente sull'autostrada A14, al chilometro 0+500, in corrispondenza di un cantiere, direzione Bologna
All'origine dell'incidente potrebbe esserci un colpo di sonno o una distrazione del conducente
Italia - Roma, triplice omicidio, morti genitori e figlia minorenne tutti originari del Banglaìdesh. Sopravvissuto il figlio 20enne, ora si cerca amico di famiglia rsidente all'estero
E' accaduto in via Montiglio, dove sono stati trovati padre, madre e figlia minorenne morti accoltellati. Sul posto la Polizia con la Squadra mobile. Le vittime sono originarie del Bangladesh e senza precedenti. Ci sarebbe un sospettato, un amico di famiglia, un connazionale, ora ricercato dalla Polizia
Italia - Strage di Ustica, 46 anni fa la tragedia: un mistero mai chiarito dal 1980. FOTO
Il 27 giugno 1980 il volo Dc-9 in viaggio da Bologna a Palermo precipita nelle acque internazionali tra l’isola di Ustica e quella di Ponza. Morirono tutte le persone a bordo: 77 passeggeri, tra cui 11 bambini, e i 4 membri dell’equipaggio. A 46 anni dalla tragedia, nonostante lunghe e svariate indagini, non sono ancora state chiarite le cause della strage
Italia - Imperia, cadaveri in mare: recuperati i corpi di due ragazzi
Sono stati recuperati i corpi dei due ragazzi trovati sui fondali in mare vicino alla foce del torrente Impero, a Imperia. I corpi sono stati portati in superficie dai sommozzatori dei Vigili del fuoco al termine di una complessa operazione coordinata dalla Guardia costiera di Imperia, sotto la direzione del comandante, il Capitano di Fregata Luigi Cuciniello.
Italia - Sanremo, Ceriana, nuovo femminicidio: soffoca la compagna con un cuscino, poi si costituisce
Si é presentato ai Carabinieri dicendo di averla soffocata con un cuscino. A breve sarà interrogatorio dal giudice e ci sarà l'accertamento del medico legale. Il femminicidio si è consumato a Ceriana, nell’entroterra di Sanremo. La vittima, una donna di circa 60 anni, è stata uccisa dal compagno nell’abitazione rurale dove vivevano, in località Mainardi. Il delitto risalirebbe alla serata di ieri.
Italia - Savona, il Consiglio comunale vota all'unanimità contro la Centrale unica del 118
Chiesta la convocazione di una Commissione dedicata con l'assessore regionale Nicolò, il direttore del 118, la Coordinatrice del' Area Sociosanitaria Locale 2, operatori del 118 e organizzazioni sindacali
venerdì 26 giugno 2026
Venezuela - Terremoto devastante con due scosse molto forti: le vittime salgono a 920. Il ministro degli Esteri Tajani, avvisa: "Morti 3 italo-venezuelani". LIVE
Il bilancio delle vittime è salito a 920 morti. Tra questi, anche tre italo-venezuelani: lo ha riferito Tajani. Estratto vivo dalle macerie un neonato. Una donna salvata dopo 36 ore. La presidente ad interim Rodriguez ha confermato il prossimo arrivo di soccorritori internazionali. Squadre di soccorso specializzate, coordinate dalle Nazioni Unite, sono in viaggio per aiutare nelle ricerche di sopravvissuti. Leone XIV ha inviato un primo aiuto di 100mila euro al Venezuela
Medio Oriente - Guerra Iran USA, Netanyahu: "L'intesa con Beirut grande risultato e colpo all'Iran". LIVE
L'accordo tra Israele e Libano è stato firmato a Washington. Netanyahu: "Un grande risultato e un colpo all'Iran". Donald Trump ha dichiarato che Teheran "ha lanciato un attacco di droni contro navi nello Stretto di Hormuz" e "ha violato il cessate il fuoco". Tensione Roma-Teheran dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran". Il Ministero degli Esteri iraniano accusa Italia e Romania di essere "complici" della guerra di Trump
Italia - Giornata contro abuso di droghe: Il 23% degli studenti minorenni ne ha assunta almeno una
Nel 2025, quasi 350 mila studenti under18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno: è quanto emerge dalla relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Cannabis e cocaina sono ancora le sostanze più diffuse, mentre si osserva "una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive"
Italia - Viareggio, la strage della Stazione, arrivate le condanne definitive. Moretti si costituisce nel carcere di Orvieto
"Non posso fare altrimenti, accetto la decisione dei giudici. Rispetto lo Stato". Sono queste le parole dell'ex amministratore delegato di Fs e Rfi, Mauro Moretti, dopo la condanna definitiva a 5 anni per la strage di Viareggio, per cui è ora recluso a Orvieto. Durante le prime ore nel penitenziario, sarebbe apparso "sereno e collaborativo"
Italia - La Spezia, frontale tra un'auto e una moto: morti il centauro e un cane, grave l'automobilista
È morto anche il cagnolino che viaggiava nello zaino del centauro
Italia - Albenga, Ospedale Santa Maria, mancano i medici e il Punto di Primo Intervento si affida ancora ai privati: prorogato il contratto con la cooperativa
Stanziati quasi 90mila euro per garantire 180 turni medici fino a dicembre. La decisione si è resa indispensabile a causa della carenza di organico e del mancato reclutamento di nuovo personale
Italia - Genova, Regione Liguria, il fenomeno del "Caporalato" nel cantiere della Diga, il governatore Bucci, avverte: “Protocollo di legalità barriera contro gli illeciti"
Il presidente della Regione interviene dopo l’inchiesta sui cassoni realizzati a Vado: “Contento che si sia arrivati alla segnalazione: chi si comporta male deve pagare". E sui tempi dell’opera: “Nessun ritardo”
giovedì 25 giugno 2026
Italia - Savonese, dal Blog "Trucioli.it" di oggi 25/06/2026 : APS e i “signori del concambio”. Con Loano e Alassio uno scenario ancora più intrigante. La trattativa politica cosa nasconde? A chi giova…
Fusione in APS (Acque pubbliche Savonesi) di Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese S.p.A., Servizi Ambientali S.p.A., Sca – Servizi Comunali Associati S.r.l.: emergono interrogativi sempre più pesanti sulla legittimità dell’operazione… dalle aule consiliari, infatti, emerge un interrogativo inquietante sul cosiddetto “rapporto di concambio”.
di Fabio Lucchini
Prosegue nei Consigli comunali dei Comuni soci l’iter di approvazione della fusione per incorporazione di SCA S.r.l. Servizi Ambientali S.p.A. e del Consorzio Depurazione del Savonese in Acque Pubbliche Savonesi S.r.l., destinata a diventare il gestore unico del servizio idrico integrato dell’intera provincia di Savona.
Si tratta di un’operazione di straordinaria rilevanza economica e istituzionale, destinata a ridisegnare gli assetti del servizio idrico savonese per i prossimi decenni. Proprio per questo, ogni passaggio dovrebbe essere caratterizzato dal massimo livello di limpidezza, di trasparenza, rigore tecnico e tutela dell’interesse pubblico.
Fin dalla sua presentazione, tuttavia, il progetto è stato accompagnato da contestazioni, osservazioni tecniche e dubbi sulla correttezza del percorso seguito. Ma quanto emerso nei recenti Consigli comunali di Alassio e Loano potrebbe aprire uno scenario ancora più delicato.
Nel corso delle sedute, infatti, i sindaci Marco Melgrati e Luca Lettieri, hanno dichiarato (circostanza verbalizzata e videoregistrata) che il rapporto di concambio previsto nella fusione non deriverebbe esclusivamente da valutazioni economiche e patrimoniali, ma sarebbe il risultato di una trattativa essenzialmente politica finalizzata a definire i futuri equilibri di governance della società risultante.
Un’affermazione che, se confermata nella portata che emerge dagli interventi pubblici, solleva interrogativi di assoluto rilievo.
Il rapporto di concambio rappresenta infatti il cuore di qualsiasi operazione di fusione: determina il peso che ciascun socio avrà nella nuova società e dovrebbe essere costruito sulla base del valore effettivo delle società partecipanti. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma del meccanismo che tutela l’equità patrimoniale tra i soggetti coinvolti.
Non a caso l’articolo 2501-sexies del Codice Civile prevede, salvo rinuncia unanime consentita dalla legge, l’intervento di un esperto indipendente nominato dal Tribunale chiamato a esprimersi sulla congruità del rapporto di cambio e sui criteri adottati per determinarlo.
E proprio su questo punto è emersa una circostanza destinata a far discutere. Durante il Consiglio comunale di Loano, il sindaco Lettieri
ha infatti affermato che si sarebbe scelto di non sottoporre il rapporto di concambio alla verifica di un esperto nominato dal Tribunale perché quest’ultimo avrebbe potuto mettere in discussione gli equilibri raggiunti sul piano politico.
Se questa ricostruzione corrispondesse ai fatti, ci si troverebbe di fronte a una situazione difficilmente conciliabile con i principi che regolano le operazioni societarie. Invece di disciplinare la governance attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, come patti parasociali o specifiche clausole statutarie,
si sarebbe utilizzata la struttura stessa del capitale sociale per costruire assetti di potere predeterminati, con il rischio di incidere sui rapporti patrimoniali tra gli enti coinvolti.
La questione assume una gravità ancora maggiore perché non riguarda soggetti privati, ma enti pubblici.
Le quote detenute dai Comuni rappresentano infatti patrimonio pubblico, cioè patrimonio dei cittadini. Un eventuale rapporto di concambio non coerente con i valori economici reali delle società partecipanti potrebbe tradursi in un trasferimento di valore da alcuni Enti ad altri, con possibili conseguenze anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa e contabile.
Non può pertanto escludersi che eventuali alterazioni consapevoli dei valori assunti a base della fusione, qualora accertate dagli Organi competenti, possano essere oggetto di valutazione da parte della Corte dei Conti sotto il profilo del danno erariale, laddove uno o più Enti risultassero penalizzati nella propria consistenza patrimoniale.
Analogamente, qualora emergessero rappresentazioni non corrispondenti alla reale situazione economica o patrimoniale delle società coinvolte, potrebbero aprirsi ulteriori verifiche sotto il profilo della legittimità civile e penale. Verifiche che, naturalmente, spetterebbe esclusivamente alle Autorità competenti svolgere.
Ma i punti critici non finiscono qui.
Secondo l’assetto illustrato durante il percorso di approvazione, il futuro Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Acque Pubbliche Savonesi sarebbero sostanzialmente espressione di appena quattro soci, Alassio, Loano, Borghetto Santo Spirito e Savona, a fronte di un totale di trentuno Enti partecipanti.
Una concentrazione di potere che solleva interrogativi significativi rispetto ai principi che regolano le società “in house”.
La normativa vigente richiede infatti che gli Enti pubblici esercitino sulla società un “controllo analogo”, anche in forma congiunta, quale presupposto indispensabile per l’affidamento diretto dei servizi pubblici.Se il potere di nomina degli organi sociali risultasse concentrato nelle mani di una ristretta minoranza dei soci, sarebbe legittimo chiedersi quale ruolo effettivo resti agli altri ventisette Enti nell’esercizio di quel controllo che la legge considera essenziale.
Una questione tutt’altro che teorica. Eventuali carenze sotto questo profilo potrebbero esporre l’intero impianto a contestazioni giuridiche e ricorsi amministrativi, con il rischio di mettere in discussione la stessa legittimità dell’affidamento diretto del servizio idrico integrato ad Acque Pubbliche Savonesi.
In questo contesto appare inoltre singolare l’atteggiamento assunto dalla Provincia di Savona che, nella sua veste di Ente di Governo dell’Ambito, dovrebbe rappresentare il principale garante della correttezza istituzionale del processo.
Anziché favorire un approfondimento pubblico sulle criticità emerse, la Provincia ha inviato ai Comuni una serie di sollecitazioni formali particolarmente pressanti affinché il progetto venisse approvato rapidamente e senza modifiche. Una linea sostenuta pubblicamente anche dall’assessore esterno regionale, Paolo Ripamonti.
A questo punto la questione non riguarda più soltanto l’opportunità politica della fusione. Il vero nodo è la sua tenuta giuridica.
Se il rapporto di concambio fosse stato effettivamente costruito per definire preventivamente assetti di potere anziché riflettere i valori economici delle società coinvolte, ci si troverebbe di fronte a un problema che supera il normale confronto politico e investe direttamente principi fondamentali quali legalità, trasparenza, imparzialità amministrativa e tutela del patrimonio pubblico.
Temi sui quali cittadini, amministratori e consiglieri comunali hanno il diritto/dovere di ottenere risposte chiare, documentate e convincenti prima che un’operazione di questa portata diventi definitiva e irreversibile.
Riflettete su questi aspetti non certo secondari, che riguardano una operazione che dovrebbe essere il “santuario” della limpidezza, della trasparenza e della legittimità, ma così non appare, giacché stiamo parlando di Acqua, un bene primario secondo solamente all’aria …
Fabio Lucchini
– già consigliere dell’ANCI Liguria
– già consigliere del Popolo della Libertà / Forza Italia
– già capogruppo del PdL / FI nel Consiglio Comunale di Alassio