La ... stanchezza di Corona alla "Capannina" di Alassio
Esuliamo dalla retorica :
“Braccia rubate all’agricoltura”
“Braccia rubate all’agricoltura”
si dice, forse è vero, ma questo conta poco.
In ambito commercial-turistico tutto fa. Meno male che qualcuno prova a sparigliare le carte: il gap con le altre regioni è già forte, se in Liguria non ci inventeremo qualcosa oramai saremo prossimi al letargo pure d’estate.
Premessa chiusa.
Ieri sera Fabrizio Corona era la guest star (è più trendy dirlo così) della Capannina di Alassio, un gran bel colpo portare l’attore – paparazzo – fotografo – imprenditore (etc. etc.) più chiacchierato d’Italia. Tutto fa brodo. Ad ascoltare però le numerose persone fuori dal locale, come sempre. L’atteggiamento del Sior Corona non è che sia stato granchè amichevole: bocca cucita, sguardo altezzoso nei riguardi della (per lui) vil plebaglia e un “entusiasmo” che nelle foto da noi raccolte trasuda copioso.
Lo ... sbadiglio di Corona alla "Capannina" di Alassio
Che senso hanno allora iniziative simili?
E’ un meccanismo perverso: l’ospite taciturno e musone guadagna (e non poco) per la presenza, mentre il locale vede le consumazioni impennarsi.
Ma la sostanza dov’è?
Resta un velo di triste decadentismo in tutto questo, ma almeno in quello delle origini avresti potuto trovare in “disco” dei trasgressivi veri come D’Annunzio o Verlaine, altro che tatuaggi e faccia scazzata…
Gian Lorenzo Tortarolo
Da www.Actadiurna.it del 06 Giugno 2010


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