Era un alpino - Primo Caporal Maggiore
Un soldato italiano del contingente impegnato in Afghanistan è stato ucciso oggi da un colpo d’arma da fuoco sparato da un cecchino: la notizia è stata confermata dal comando militare a Herat e dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
La vittima è un caporal maggiore degli Alpini, Matteo Miotto, 24 anni, di Thiene (in provincia di Vicenza), in forza al settimo reggimento Alpini di Belluno; faceva parte della task-force South East. che da settembre opera nell’area al confine con la difficile provincia di Helmand.
Miotto è stato colpito mentre era di guardia a una torretta in una base avanzata nel distretto di Gulistan, nella zona occidentale del Paese, nella parte sud dell’area di competenza italiana: «Tiri da parte di cecchini erano stati frequenti», ha spiegato La Russa, aggiungendo che questa volta «fatalità ha voluto che non solo colpisse, ma centrasse una parte non coperta dal giubbotto» antiproiettile.
La Russa ha precisato che «non c’è nulla di nuovo rispetto alla strategia» dell’Italia in Afghanistan: «Speriamo che col ritorno della primavera i passi avanti portino a una condizione migliore dei nostri soldati».
Con la morte di Miotto sale a 35 il numero di militari e agenti dei servizi italiani deceduti in Afghanistan in questi anni, 23 dei quali in attentati e scontri a fuoco e uno suicida.
Attualmente sono impegnati in Afghanistan circa 3700 militari italiani.
Da www.ilSecoloxix.it del 31-12-2010


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