lunedì 21 marzo 2011

Libia - I ribelli: "Gheddafi usa scudi umani". Ucciso il sesto figlio del Raiss

 

 Il bunker colpito da attacchi aerei mirati

Frattini: "E' ora di passare sotto l'ombrello della Nato" 

Missione dei Tornado. 

I missili centrano i palazzi del Colonnello, 

e secondo fonti non ufficiali un kamikaze ha colpito

Khamis Gheddafi

Le forze pro-Gheddafi starebbero portando a Misurata civili da città vicine per usarli come scudi umani. Lo ha detto un portavoce degli insorti. Questa notte la coalizione internazionale ha colpito e distrutto un edificio del bunker di Muammar Gheddafi a Tripoli. Secondo quanto riferito da un responsabile dell'alleanza, il compound ospitava un centro di "comando e controllo" delle forze libiche. Sulla missione degli italiani è intervenuto stamane il ministro degli Esteri Franco Frattini, secondo il quale per le operazioni in Libia «è giunto il momento di passare sotto l’ombrello della Nato», e fa bene il presidente della Repubblica a dire che «non dobbiamo lasciarci intimidire dal colonnello Muammar Gheddafi».

Frattini ha parlato della situazione in Libia stamane a Bruxelles. Per Frattini in Libia non ci deve essere una «guerra» e l’Italia intende verificare «la coerenza» dell’azione della coalizione internazionale con il pieno rispetto della risoluzione 1973 dell’Onu. Frattini ha osservato che le minacce di Gheddafi alla comunità occidentale, Italia inclusa, «non sono venute fuori solo ieri» e dal colonnello siamo stati abituati a «minacce di ogni tipo». Ma al tempo stesso, ha rilevato Frattini, da Gheddafi «abbiamo anche sentito la dichiarazione solenne di un "cessate il fuoco" e, anche in questo caso, non aveva detto la verità».

Fonti non confermate parlano intanto della morte di uno dei figli di Gheddafi. Sarebbe morto in seguito alle ferite riportate dopo un raid aereo su Tripoli uno dei figli del leader libico Muammar Gheddafi, Khamis. Lo riferisce oggi il sito dell’opposizione al Manara, che trasmette anche su Facebook. Secondo le fonti citate dal sito, Khamis è morto ieri dopo che nei giorni scorsi era stato gravemente ferito durante un bombardamento sferrato da un aereo libico guidato da un pilota passato a fianco dei ribelli contro la caserma-bunker di Bab al Aziziya, dove sarebbe rifugiato Gheddafi e i suoi fedelissimi.

Da Ankara, il governo turco annuncia la liberazione dei quattro giornalisti del New York Times arrestati in Libia dai fedeli del colonnello, ora al sicuro, presso l’ambasciata turca a Tripoli.

Quanto alla missione deagli aerei militari italiani sul bunker del colonnello, è stata portata a compimento nel giorno della prima operazione diretta di aerei italiani sul territorio libico. Sei Tornado sono decollati a partire dalle 20 dalla base di Trapani Birgi per sopprimere le difese aeree del colonnello. «Nell’operazione di ieri sera abbiamo solo pattugliato nei cieli della Libia e non abbiamo ritenuto di lanciare missili antiradar» ha detto il maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti dei sei Tornado che ieri sera sono decollati dalla base militare di Trapani Birgi per raggiungere la zona di Bengasi. «È stata una missione di pattugliamento in cui eravamo pronti a reagire per sopprimere radar -ha aggiunto- ma ieri non abbiamo verificato presenza di radar nemici e così non abbiamo ritenuto di lanciare missili».

Le forze alleate hanno invece colpito una parte del bunker di Gheddafi. L'edificio in questione è situato a una cinquantina di metri della tenda dove il colonnello riceveva normalmente i suoi ospiti. È stato completamente distrutto da un missile, ha indicato un portavoce del regime, Moussa Ibrahim, ai giornalisti stranieri che sono stati trasportati in autobus sul posto per verificare di persona. Mentre nella notte sono tornate in azione anche le forze britanniche.

"Posso confermare che le forze armate britanniche hanno partecipato a un'altra incursione coordinata contro i sistemi libici di difesa antiaerea", ha dichiarato il generale John Lorimer, in un comunicato del ministero della difesa. "Per la seconda volta, il Regno Unito ha lanciato dal Mediterraneo missili (da crociera) Tomahawk da un sommergibile di classe Trafalgar nel quadro di un piano coordinato della coalizione per applicare la risoluzione" del Consiglio di sicurezza dell'Onu che autorizza il ricorso alla forza contro il regime del colonnello Muammar Gheddafi, ha spiegato il generale.

L'eliminazione fisica del rais, comunque, non è un obiettivo della coalizione. "Bisogna rispettare il mandato della risoluzione del Consiglio di Sciurezza dell'Onu", ha spiegato il capo del Pentagono, Robert Gates, secondo il quale il comando delle operazioni potrebbe passare presto in mano a francesi e britannici. Il segretario alla Difesa è atteso in Russia, dove proverà ad ammorbidire la posizione di Mosca, che ha espresso rammarico per raid aerei della coalizione "non selettivi". A sole 24 ore dall'avvio dell'operazione Odissey Dawn (Alba dell'Odiseea), tra l'altro, gli alleati devono fare i conti anche con l'opposizione ai raid aerei espressa da Lega Araba e Cina. 


Da www.laStampa.it  del 21 Marzo 2011

Nessun commento:

Posta un commento