sabato 13 agosto 2011

Sanremo - Il Sindaco Zoccarato sorprende Alassio: «Lo adottiamo noi, l’amico Totò»

 
 Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato

Sanremo - «La statua di Totò? A Sanremo starebbe davvero bene, ce la prendiamo volentieri». Il sindaco Maurizio Zoccarato non ha dubbi: avere nella città della canzone il mezzobusto del principe De Curtis, “sfrattato” da Alassio, sarebbe un onore.
«Totò - dice Zoccarato - è un’artista la cui fama è riconosciuta in tutto il mondo. Ha portato l’italianità ovunque, e i suoi film, come le sue canzoni e le altre arti alle quali si è dedicato, sono senza tempo, eterne, come lui. Sono certo che uno spazio per ospitarne la statua, magari all’interno di uno dei tanti giardini e parchi cittadini, lo troviamo senza difficoltà, e ci starebbe proprio bene».
La proposta di Zoccarato nasce da quanto accaduto a Alassio tre giorni fa, quando il sindaco Roberto Avogadro, ex leghista rieletto con il voti del Pd, ha sottolineato l’estraneità dell’attore al territorio: «Avrei capito Gilberto Govi», ha detto Avogadro, «ma un napoletano proprio no. Molto meglio il conte Luigi Morteo, che passando a miglior vita ha lasciato il suo patrimonio alla comunità di Alassio». E, detto fatto, ha tolto il mezzobusto del principe dai giardini intitolati a suo nome solo due anni fa. L’opera porta la firma dello scultore albenganese Flavio Forlani, che, alla pari degli eredi del principe e di tante altre personalità dello spettacolo e della cultura, tra cui Renzo Arbore, non ha gradito il gesto di Avogadro, che ha sfrattato la statua dai giardini del centro per riporla, coperta da un telo, in un angolo in fondo al magazzino dei cantonieri, alla Fenarina. Subito si è scatenata la corsa all’ adozione dell’opera, avanzata anche da altri Comuni, tra cui Cuneo. Corsa alla quale ora vuole partecipare anche Zoccarato. Ricordando che Totò, a Sanremo, è legato non solo in quanto italiano illustre, alla pari di coloro che hanno una via a loro nome in città, ma anche perché una canzone scritta da lui, “Con me”, aveva partecipato al Festival, nel 1954, cantata da Achille Togliani e Natalino Otto con Flo’ Sandon’s al Salone delle Feste del Casinò, che allora ospitava la manifestazione.
«Ecco perché siamo pronti a prenderci la sua statua - prosegue Zoccarato - se Alassio ce la vuole regalare... è la benvenuta». Sanremo, però, è governata oltre che dal Pdl anche dalla Lega. Che potrebbe non gradire tanta disponibilità o ospitare un “napoletano”. «Ma figuriamoci, non credo proprio che la Lega si arrabbierebbe per una simile iniziativa, l’amico Marco Lupi e gli altri esponenti del suo partito non possono non riconoscere il valore assoluto di Totò, non se ne può fare una questione di campanilismo. Anzi, sono certo che l’eventuale arrivo dell’opera verrebbe accolto da tutte le forze politiche con soddisfazione. Totò è unico, ha fatto ridere e piangere il mondo, non ha colore. E Sanremo sarebbe felice di avere la sua scultura in uno dei suoi giardini». Non resta che attendere la risposta di Alassio. Come direbbe Totò: «La notizia per ora è stata sottoufficiale; poi diventerà ufficiale».

Da www.ilSecoloxix.it  del 13 Agosto 2011

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