Una immagine che ben rappresenta la gravità dell' incendio sulle alture
di Vado Ligure
di Vado Ligure
Vado Ligure - Quarantott’ore di paura e
mobilitazione. I fronti del fuoco proseguono la marcia, mentre
l’intervento per lo spegnimento continua ad essere massiccio,
soprattutto a San Genesio. “La situazione è molto grave”. Il sindaco
vadese Attilio Caviglia sentenzia così, costernato, ed il riferimento
non è soltanto alla conta dei danni, ma anche a quello che sta ancora
accadendo.
“Rimane l’apprensione tra i residenti di tutto il territorio –
afferma il sindaco – Il lavoro straordinario dei soccorritori e degli
operatori ci fa ben sperare, e infatti in questo momento la situazione
sta migliorando. Ci sono sei focolai, due dei quali più preoccupanti, e
nuove residenze minacciate dalla vicinanza del fuoco. Siamo preoccupati
in particolar modo per Bossarino: proprio qui i Canadair si stanno
concentrando per fare barriera al percorso dell’incendio”.
“Sono circa 300 le persone evacuate, tra la prima e seconda notte, ma
una parte rientra a casa via via che nelle rispettive zone, per
fortuna, cessa l’emergenza – riferisce il primo cittadino – La
situazione, da quanto ci riferiscono, andrà migliorando fino alle 5 del
pomeriggio. Poi, calando il buio, le operazioni torneranno a diventare
più difficili anche in balia del vento”.
I danni sono ancora incalcolabili. Molte fasce e orti sono stati
devastati dai molteplici roghi, due depositi commerciali di legna hanno
registrato gravi conseguenze, alcune abitazioni, oltre alle mura
affumicate, hanno subito la rottura dei vetri delle finestre. Le
giornate di Natale si rivelano funeste per il comprensorio vadese, un
ecosistema distrutto: “Si stimano almeno 250 ettari di bosco
carbonizzati, ma è solo un primo dato approssimativo. Un danno immenso”
riferisce Caviglia.
“Sono circostanze drammatiche, che stiamo seguendo minuto per minuto,
e proprio questa situazione in continua evoluzione alimentata dal vento
ci preoccupa – sottolinea il sindaco – Le famiglie che hanno lasciato
le loro case hanno trovato sistemazione presso altri parenti e nei posti
organizzati nelle società di Sant’Ermete, della Valle, alla Segesta ed
il Comune di Quiliano ha messo a disposizione il palazzetto dello
sport”.
Da wwwIvg.it del 26 Dicembre 2011

Nessun commento:
Posta un commento