Il consigliere regionale Marco Melgrati di nuovo all'attacco dei tagli alla Sanità
pubblica in difesa dei diritti dei malati e dei cittadini.
pubblica in difesa dei diritti dei malati e dei cittadini.
…e intanto le liste di attesa si allungano e i pazienti si spazientiscono.
Melgrati:
decisione inaccettabile del Direttore dell’A.s.l. 2 Savonese: e
all’Ospedale di Albenga 2 ascensori su tre sono fermi da settimane e non
vengono riparati.
In una mia visita presso l’Ospedale di Albenga apprendo questa
mattina che il Direttore Generale dell’A.s.l. n. 2 di Savona ha deciso
(di nuovo), di interrompere l’attività chirurgica in tutti i reparti PREVENTIVAMENTE questa volta, per fare cassa e risparmio, per 7 (sette) settimane l’anno, a cavallo delle più importanti feste.
E
allora due settimane di fermo delle operazioni chirurgiche in tutta la
provincia di Savona e in ognuno dei quattro plessi ospedalieri (Albenga,
Cairo, Pietra Ligure e Savona), a partire da lunedì, a cavallo di
Pasqua, tre settimane a cavallo di ferragosto e due settimane a Natale.
Ci risiamo, commenta
Melgrati…abbiamo già assistito lo scorso anno al blocco delle day
surgery in tutti gli ospedali savonesi con una riduzione del 50% delle
operazioni di chirurgia protesica, la riduzione delle sedute operatorie
settimanali per tutte le chirurgie con 570 interventi che sono saltati dal 1 ottobre al 31 dicembre, andando a allungare a dismisura la lista di attesa e i disagi per i cittadini.
Avevo già fatto una interrogazione in Consiglio Regionale, e l’assessore Montaldo ha provato a rassicurarmi dicendo che non era successo nulla di grave, che c’era stato un risparmio, peraltro non quantificato, e che non c’è stata emigrazione di operazioni verso altre regioni limitrofe,
e i pazienti in lista di attesa avevano TUTTI aspettato il loro turno
nelle liste di attesa, già prima del blocco di ottobre dai 5 ai 6 mesi, oggi diventate di 9 mesi o più…quindi tutto bene, secondo l’Assessore.
Ci
chiediamo se i cittadini sono così contenti della risposta
dell’assessore…e se disposti a tollerare, e per quanto ancora, gli esiti
del peggioramento delle patologie in seguito all’allungarsi delle liste
di attesa…
Melgrati continua: come avevamo già fatto in precedenza, continuiamo a chiederci e a chiedere all’Assessore Montaldo e al Dott. Neirotti “se è vero che i medici chirurghi, il personale infermieristico specializzato, gli anestesisti rimangono in servizio, dove sia il reale risparmio: nei fili di sutura, nelle bende e nei cerotti?”…
E
intanto di tre ascensori aperti al pubblico all’Ospedale di Albenga,
due sono guasti da settimane, e di ripararli nemmeno il pensiero!!!
Presenterò lunedì una interrogazione urgente all’assessore Montaldo,
chiedendo di quantificare il risparmio, se ce ne è stato, dalla
interruzione di tre mesi della day surgery da Ottobre a Dicembre, e il
previsto eventuale risparmio di questo nuovo STOP di 7 settimane per l’anno in corso, peraltro preventivo… Chiederò inoltre di spiegarmi se questo metodo contempera il diritto alla assistenza sanitaria dei cittadini, se questo servizio sia accettabile, e se per Lui un minimo di efficienza e risposta ai problemi sanitari sia un dovere e un valore, e se non ci siano altri modi per evitare sprechi, sovrapposizioni e razionalizzazioni…Se non li conosce, che si faccia aiutare da qualcuno più bravo di Lui!!!
E
intanto ci risulta che ci siano già delle cause aperte per i problemi
creati con il sovraffollamento e quindi i ritardi per affrontare i casi
più urgenti al Santa Corona per l’eliminazione del reparto di Albenga e
l’accorpamento di Ortopedia, un reparto che ad Albenga svolgeva 800 interventi l’anno, di cui 350 di Traumatologia, che sono andati a ricadere completamente su Pietra Ligure,
che risulta, quindi, intasata, con liste di attesa che si preannunciano
interminabili. E ci chiediamo dove e quanto è il risparmio, e anche qui se il diritto alla salute dei cittadini è tutelato.
Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

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