Marco Melgrati commenta la decisione del Corte di Cassazione
“La mia fiducia nella
Magistratura giudicante continua ad essere ben riposta. Infatti la terza
sezione della Corte di Cassazione ha annullato per la parte del reato
ambientale (e quindi si è acclarato che questo reato non esiste), la sentenza della Corte di Appello di Genova
in relazione alla annosa vicenda del Residence San Rocco, e ha rinviato
alla stessa Corte la pratica per il giudizio, con una diversa sezione, per la
“presunta” lottizzazione abusiva, e quindi anche per il mio eventuale ruolo con
il “concorso in lottizzazione abusiva”,
dichiara Melgrati.
La
Corte di Appello di Genova aveva disposto l’assoluzione in relazione al reato
contestato all’Architetto Marco Melgrati di concorso in lottizzazione abusiva
con particolare riferimento alla tempistica di ogni attività relativamente al
cantiere interessato (residence San Rocco di Alassio) da parte dell’Architetto Melgrati quale professionista al tempo
direttore dei lavori. Infatti Melgrati si era dimesso tempestivamente nel
dicembre 2004 non appena venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore
Isidoro Meraviglia di aderire ad una legge dello Stato in condono edilizio, per
chiedere il cambio di destinazione d’uso (senza opere) da residence
alberghiero, RTA a civile abitazione per gli alloggi già esistenti, se pur con
uso residence. Parzialmente assolto anche il geometra Silvio Dotta.
“Avrei preferito l’assoluzione con formula piena non
legata alla tempistica del presunto reato che non ho commesso – aveva dichiarato il consigliere regionale Marco
Melgrati al momento della prescrizione in Appello – E' per questo che
ho fatto ricorso in Cassazione, per essere assolto con formula piena.
Infatti quando sono venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore di
aderire al condono edilizio seppure senza opere, avevo subito rassegnato le
dimissioni, ancora prima che Meraviglia presentasse il condono edilizio”.
“Personalmente – continua
il consigliere regionale del Pdl - sono convinto e persuaso che non
esista questo reato di lottizzazione abusiva; al limite la Procura avrebbe
potuto contestare la validità del condono edilizio. L’imprenditore si
sarebbe ritrovato a dover gestire nuovamente un Residence. Oggi per il
combinato disposto dell’articolato della Legge regionale n.1/2008 coordinato
con la Legge regionale 2/2008, detta Legge Ruggeri sugli Alberghi, di fatto i
residence sono svincolati dal vincolo alberghiero. Dal febbraio 2008, per
effetto di queste due leggi regionali, il residence San Rocco avrebbe potuto
chiedere “normalmente” il cambio di destinazione d’uso in alloggi, e ottenerlo,
addirittura con una Denuncia Inizio
Attività, perché per effetto della Legge Regionale quello che era un cambio di
destinazione d’uso da albergo ad alloggi è diventato un mero frazionamento di
un unità immobiliare in più unità, con il pagamento di circa 70 Euro al metro
quadrato, e l’obbligo di un posto auto per ogni unità immobiliare derivata dal
frazionamento”.
Marco Melgrati continua: “sono felice che la Corte Cassazione abbia
parzialmente annullato la sentenza per la parte del reato
ambientale e parzialmente
rinviato ad un nuovo giudizio con un’altra sezione della Corte d’Appello, nonostante
l’intervenuta assoluzione per termini, perché ritengo di poter pretendere e meritare una assoluzione piena
per non aver commesso il fatto; lo stesso dicasi per il geometra Silvio
Dotta, che si è visto assolvere in Appello per uno dei reati contestati.
Ritengo Dotta assolutamente innocente perché chiamato dall’imprenditore a
certificare a catasto uno stato di fatto, che esisteva, già da prima del
condono, e cioè gli alloggi esistenti.
Anche per Dotta sono felice che la
Cassazione abbia riformato questa sentenza, che peraltro aveva già
ridimensionato la sentenza del Tribunale di Savona, dove io stesso avevo incredibilmente
subito una condanna per un reato già in allora prescritto”.
Conclude Melgrati. i nodi vengono al
pettine, e anche questa volta la mia onestà intellettuale e morale, nonché la
mia buona fede e assoluta innocenza, dovranno prevalere sui corvi che troppo
presto avevano gioito e speculato politicamente sulla mia condanna in primo
grado!!!!
Marco Melgrati Consigliere Regionale

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