venerdì 8 giugno 2012

Alassio - Marco Melgrati commenta: Residence San Rocco…la Cassazione annulla (senza rinvio) la Sentenza della Corte d’Appello per quanto attiene alla Violazione Paesistica (che quindi non c’era!!!) e rinvia alla Corte d’Appello (altra sezione) per rivedere il giudizio sulla “presunta” lottizzazione abusiva.



Marco Melgrati commenta la decisione del Corte di Cassazione



La mia fiducia nella Magistratura giudicante continua ad essere ben riposta. Infatti la terza sezione della Corte di Cassazione ha annullato per la parte del reato ambientale (e quindi si è acclarato che questo reato non esiste),  la sentenza della Corte di Appello di Genova in relazione alla annosa vicenda del Residence San Rocco, e ha rinviato alla stessa Corte la pratica per il giudizio, con una diversa sezione, per la “presunta” lottizzazione abusiva, e quindi anche per il mio eventuale ruolo con il “concorso in lottizzazione abusiva”, dichiara Melgrati.

La Corte di Appello di Genova aveva disposto l’assoluzione in relazione al reato contestato all’Architetto Marco Melgrati di concorso in lottizzazione abusiva con particolare riferimento alla tempistica di ogni attività relativamente al cantiere interessato (residence San Rocco di Alassio)  da parte dell’Architetto Melgrati quale professionista al tempo direttore dei lavori. Infatti Melgrati si era dimesso tempestivamente nel dicembre 2004 non appena venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore Isidoro Meraviglia di aderire ad una legge dello Stato in condono edilizio, per chiedere il cambio di destinazione d’uso (senza opere) da residence alberghiero, RTA a civile abitazione per gli alloggi già esistenti, se pur con uso residence. Parzialmente assolto anche il geometra Silvio Dotta.

Avrei preferito l’assoluzione con formula piena non legata alla tempistica del presunto reato che non ho commessoaveva dichiarato il consigliere regionale Marco Melgrati al momento della prescrizione in AppelloE' per questo che ho fatto ricorso in Cassazione, per essere assolto con formula piena. Infatti quando sono venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore di aderire al condono edilizio seppure senza opere, avevo subito rassegnato le dimissioni, ancora prima che Meraviglia presentasse il condono edilizio”.
Personalmentecontinua il consigliere regionale del Pdl - sono convinto e persuaso che non esista questo reato di lottizzazione abusiva; al limite la Procura avrebbe potuto contestare la validità del condono edilizio. L’imprenditore si sarebbe ritrovato a dover gestire nuovamente un Residence. Oggi per il combinato disposto dell’articolato della Legge regionale n.1/2008 coordinato con la Legge regionale 2/2008, detta Legge Ruggeri sugli Alberghi, di fatto i residence sono svincolati dal vincolo alberghiero. Dal febbraio 2008, per effetto di queste due leggi regionali, il residence San Rocco avrebbe potuto chiedere “normalmente” il cambio di destinazione d’uso in alloggi, e ottenerlo, addirittura con una Denuncia  Inizio Attività, perché per effetto della Legge Regionale quello che era un cambio di destinazione d’uso da albergo ad alloggi è diventato un mero frazionamento di un unità immobiliare in più unità, con il pagamento di circa 70 Euro al metro quadrato, e l’obbligo di un posto auto per ogni unità immobiliare derivata dal frazionamento”.

Marco Melgrati continua: sono felice che la Corte Cassazione abbia parzialmente annullato la sentenza per la parte del reato ambientale e parzialmente rinviato ad un nuovo giudizio con un’altra sezione della Corte d’Appello, nonostante l’intervenuta assoluzione per termini, perché ritengo di poter  pretendere e meritare una assoluzione piena per non aver commesso il fatto; lo stesso dicasi per il geometra Silvio Dotta, che si è visto assolvere in Appello per uno dei reati contestati. Ritengo Dotta assolutamente innocente perché chiamato dall’imprenditore a certificare a catasto uno stato di fatto, che esisteva, già da prima del condono, e cioè gli alloggi esistenti
Anche per Dotta sono felice che la Cassazione abbia riformato questa sentenza, che peraltro aveva già ridimensionato la sentenza del Tribunale di Savona, dove io stesso avevo incredibilmente subito una condanna per un reato già in allora prescritto”. 
Conclude Melgrati. i nodi vengono al pettine, e anche questa volta la mia onestà intellettuale e morale, nonché la mia buona fede e assoluta innocenza, dovranno prevalere sui corvi che troppo presto avevano gioito e speculato politicamente sulla mia condanna in primo grado!!!!
                                                                                     
Marco Melgrati Consigliere Regionale

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