domenica 28 ottobre 2012

Alassio - Domani si inaugura l’inversione del senso di marcia di via Dante. Un’altra follia di questa amministrazione Avogadro. Spesi più di 250.000 euro con una gara d’urgenza per l’asfaltatura quando urgenza non c’era…



Il consigliere regionale e Capogruppo del PdL Marco Melgrati, 
qui nelle vesti di consigliere comunale, 
sostanzia le sue critiche all'operazione 
inversione senso di marcia di via Dante - Pista ciclabile

Se proprio si doveva fare (ed era meglio di no), 
non si poteva aspettare Novembre?

I Commercianti stanno attendendo i turisti che affolleranno, si spera, la città, per il ponte dei Santi, e si troveranno i sensi di marcia stravolti, una città con una viabilità assurda modificata dalla volontà “umorale” di un sindaco sempre più solo e isolato nelle sue decisioni.  
Bisogna percorrere tutta via Dante per svoltare…assurdo!!! E che dire dei parcheggi per i motorini davanti all’U Brecche e in piazza Paccini, in mezzo alla carreggiata stradale??? 
E dello sgarbo fatto alle aziende Melgrati e Fioroni di eliminare il carico e scarico in piazza Paccini per i camion dei fornitori (forse un caso, o una cattiveria gratuita???)…  e i parcheggi di carico e scarico per i furgoni e mezzi pesanti davanti ai negozi di via Dante, che tolgono visibilità ai negozi stessi??? 
Ma siamo sicuri che questa inversione serva a qualche cosa, se non a far ricordare questo sindaco per qualche cosa, nel bene o (più probabile) nel male, visto che di opere pubbliche non se ne vedono più da quando è in carica questa amministrazione? E che dire poi della cancellazione di 150 posti auto in centro, che, a pagamento, servivano a garantire un ricambio per i turisti che frequentano i negozi di via Dante e del “Budello” per fare shoppingsaranno contenti i commercianti!!!

Avendo visto le scritte che limitano la velocità a 30 Km orari, eravamo speranzosi del fatto che il sindaco Avogadro avesse abbandonato l’idea della pista ciclabile; infatti, da circolare del Ministero dei Trasporti, nelle strade a senso unico con carreggiata superiore a una certa misura, ed era ed è il nostro caso, si possono autorizzare, previa segnalazione, le biciclette ad andare contro mano…cosa che ad Alassio in via Dante è successa da sempre, naturalmente, senza bisogno di normare la cosa!!! E invece NO!!!  
L’asfaltatura di via Dante e di corso Europa (ma era davvero necessaria?), peraltro fatta male con grana troppo grossa dell’asfalto (un risparmio per la ditta), gara espletata con procedura d’urgenza, laddove non ne ravvediamo la necessità, e che diversamente, dato l’importo, avrebbe dovuto andare a “gara Europea”. Invitate solo 5 ditte…invito la Magistratura ad indagare…
E se questa inversione è stata fatta, come da dichiarazioni del sindaco, per realizzare la pista ciclabile, viene da chiedersi se, al di là della prossima sentenza del TAR, che speriamo metta la parola FINE a questa ipotesi, questa pista ciclabile sia legittima. A noi sembra di no. Infatti in assenza del Piano Urbano del Traffico, il cosiddetto «P.U.T.», strumento indispensabile per realizzare tutti gli interventi che regolano la circolazione dei mezzi pubblici, auto, moto e bici. Senza questo strumento fondamentale è impossibile applicare e realizzare qualunque cosa.
Lo ha confermato recentemente a Palermo il giudice Elisa Manganaro che ha accolto il ricorso del sig. Ettore De Castro, multato per divieto di sosta su una pista ciclabile, assistito dall'avvocato Francesco Spagnolo, che ha annullato la multa, proprio perché le piste sono state realizzate senza l'approvazione del P.u.t.. Per i Comuni non tenuti alla predisposizione del P.U.T. occorre comunque procedere ad una verifica di compatibilità, soprattutto ai fini della sicurezza, con le altre modalità di trasporto; e non ci risulta sia stata fatta… E se il TAR dirà di no allo smontaggio dei dehors sarà l’ennesima figura da cioccolatai (con il massimo rispetto per questa categoria) di questa giunta di improvvisati, pasticcioni, pressappochisti, rancorosi e dilettanti allo sbaraglio!!!
Bisogna rispondere ad alcune domande fondamentali: è possibile realizzare una corsia riservata monodirezionale in carreggiata su una strada a senso unico opposto a quello dei veicoli? (il riferimento è l’art.6 c.2 let.a del D.M.557/99 e il chiarimento del Min. dei Trasporti Prot. 25807 del 19/03/08) La risposta è NO, a meno che non sia delimitata da uno spartitraffico invalicabile.
E allora quale è la condizione affinché lo spartitraffico di una pista ciclabile in sede propria sia invalicabile? (sempre ai sensi dell’art. 6 c.4 D.M. 557/99 del chiarimento del Ministero dei Trasporti sopraccitato) La risposta è che deve essere un manufatto di larghezza pari o superiore a 50 cm., e di adeguata altezza, che impedisca agli altri veicoli di accedere lateralmente alla corsia in sede propria. E non mi sembra che questo sia il caso di Alassio… la follia più grande è quella di voler realizzare la pista ciclabile a monte della via Dante, dove i ciclisti (immaginatevi i bambini) intercettano il flusso viabilistico delle autovetture che devono svoltare verso la via Aurelia!!! L’inutilità di questa pista sta poi nel fatto che potrà essere soltanto a senso unico!!! Una pista ciclabile che inizia nel nulla e finisce nel nulla, per 800 metri, ma toglie 150 posti auto in centro, in una città che ha fame di parcheggi!!!
E dei parcheggi a spina di pesce in via Dante, per non perdere stalli di parcheggio, sbandierati ma non progettati, per poi, disegnandoli sul posto (improvvisati!!!), accorgersi che non ci stanno? E l’asfaltatura di colore diverso davanti al “murettoin onore di Mario Berrino, a cui doveva essere intestato il tratto di via Dante? Ma bravi, continuate a farci del male!!!

Alassio, 28.10.2012                                   

                                  Marco Melgrati - Consigliere Regionale capogruppo P.d.L.
 

Nessun commento:

Posta un commento