Il consigliere regionale e neo Capogruppo del PdL in Regione Liguria,
Marco Melgrati
Marco Melgrati
Melgrati e Garibaldi: “legge
che migliora quella attuale, ma comunque una
“gabella” illiberale,
“gabella” illiberale,
in un
momento di crisi del settore edilizio”
Approvato
in VI Commissione con il voto di astensione del P.d.L. e di tutta la minoranza
di centro-destra il DDL 223 che modifica la legge Regionale 38 del 2007.
Lo
fanno sapere il Capogruppo del Pdl Marco Melgrati, anche vicepresidente della
Commissione VI, e Gino Garibaldi che spiegano: “Voto di astensione in
Commissione perché riteniamo questa legge una Legge illiberale che va a
penalizzare il settore dell’edilizia, che già sta subendo una forte
contrazione, e vede licenziamenti e chiusure di aziende, anche storiche, con
numeri che sul territorio Regionale fanno paura”.
Gli
esponenti del Pdl, che ci tengono precisare che gli emendamenti presentati in
Commissione sono stati presentati dai Gruppi di Minoranza, Pdl e dal
Consigliere regionale Maurizio Torterolo,
continuano: “dobbiamo dare atto all’assessore Boitano di aver migliorato
la legge, che vincola i nuovi interventi superiori ai 500 mq. o ai 1750
mc., limitando al 10% la quota di
edilizia popolare che prima oscillava dal 10% al 20%, e introducendo ex lege la
possibilità di monetizzazione. Risultava infatti difficile per un imprenditore
che decideva di realizzare una nuova lottizzazione o costruzione di pregio
destinare, all’interno dell’operazione, una quota parte di edilizia popolare”.
“Apprezziamo
gli sforzi dell’Amministrazione di centro sinistra di venire incontro alle
minoranze approvando emendamenti, volti a non penalizzare i piccoli comuni,
specialmente quelli dell’entroterra, e dando ai Comuni la possibilità di
eventualmente ridurre, in particolari situazioni, e concordandolo con la Regione, la quota del 10%
da destinare ad edilizia popolare”.
“Riteniamo
- continuano Melgrati e Garibaldi -
che la politica della prima casa per le famiglie meno abbienti debba essere un
compito dello Stato, ed in sub-ordine della Regione, e non delegato e a carico,
obtorto collo, degli imprenditori che decidono ancora, nonostante il periodo
non propizio e di crisi del settore, di investire nell’edilizia”.
Genova,
11/10/2012

Nessun commento:
Posta un commento