domenica 25 novembre 2012

Italia - “Il Paese perde 200 imprese al giorno” - Dai giornali di venerdì 23 novembre 2012

  
 
 
Il Foglio – L’Italia perde 200 imprese al giorno. Tra Gennaio e settembre del 2012 sono uscite da mercato 55 mila aziende (circa 200 al giorno), un record nel decennio. Lo dice l’Osservatorio sulle crisi d’impresa di Cerved group contando fallimenti, procedure concorsuali e chiusure volontarie.

Corriere della Sera (Marco Galluzzo) - A Palazzo Chigi il messaggio del capo dello Stato, poi in qualche modo corretto da una precisazione ufficiosa, non è stato accolto con un sorriso. Ovviamente non è della candidatura in Parlamento di Monti che si discute realmente, ma anche su questo punto le tesi possono non collimare: «Non ci sembra che un senatore a vita non si possa candidare alla Camera ed optare per questa, se eletto», sono le parole che non lontano dagli uffici del premier si ascoltavano ieri pomeriggio…

Il Sole 24 Ore (Stefano Folli) - Non è chiaro perché Pierluigi Bersani sia così contento dopo le parole di Napolitano a Parigi. A meno che il segretario del Pd non fosse tanto preoccupato per l'ipotesi di una cosiddetta «lista Monti» da sentirsi sollevato ora che questa possibilità è evaporata. Ma era mai esistita?...

L’Unità (Andrea Carugati) - Ore e ore a leggere e rileggere le parole di Napolitano. Che nella loro pacatezza suonano però come un piccolo tsunami tra i promotori della lista mondana «Verso la terza repubblica» E che accomunano nell'allarme i fratelli-coltelli Montezemolo e Casini, che sulla riproposizione del «Monti dopo Monti» hanno deciso di giocare tutte le loro fiches per la prossima campagna elettorale. E invece no, il Capo dello Stato con le sue parole da Parigi allontana di fatto l'ipotesi di un endorsment del Prof alla nuova lista …

La Stampa (Fabio Martini) - Quella esternazione così affilata del Capo dello Stato, Mario Monti non se l’aspettava proprio. Tanto è vero che due giorni fa, riferendosi alla "nomination" ricevuta sabato scorso dalla Convention Montezemolo-Riccardi, il premier si era chiesto, assieme ai suoi collaboratori più stretti: «Chissà come l’ha presa il Presidente...». Giorgio Napolitano non l'ha presa bene. E Mario Monti ha potuto apprenderlo in "diretta", alle 13,30, dentro l'aula di Montecitorio, mentre si discuteva di legge di stabilità. L'esternazione del Capo dello Stato si era conclusa pochi minuti prima e via telefonino, Monti è stato informato…

La Repubblica (Roberto Mania) - È una «bomba sociale», secondo la Cgil. Perché ci sono circa 230 mila contratti di lavoro nel pubblico impiego che scadranno alla fine dell'anno e non potranno essere prorogati per mancanza di risorse e per via della spending review che taglia i posti nelle piante organiche. Sono circa 160 mila lavoratori nella pubblica amministrazione e altri 70 mila nella scuola. Se non saranno confermati si assisterà - secondo la Cgil - a veri e propri «licenziamenti di massa»…

Italia Oggi (Pierluigi Magnaschi) – Le primarie per Alfano saranno un percorso sul velluto, ma anche in discesa. E si può sin d’ora dire che sarà lui il vincitore delle primarie del Pdl…

Il Fatto Quotidiano (Lidia Ravera) – Esiste un premio per il peggior comunicatore politico? Quello che dice con puntualità masochista la cosa sbagliata nel momento sbagliato? Tra i finalisti, in questa ipotetica gara a sembrare peggio di ciò che si è, metterei senz’altro, l’esile compunta Elsa Fornero. Donna fine e competente, non riesce a sintonizzarsi sul suo nuovo ruolo. Continua a parlare come una professoressa un po’ scocciata. Continua a credersi nel salotto di casa sua, a Torino, invece cha ai vertici dello Stato…. E’ un sacco choosy, prof! Non potrebbe contentarsi di una democrazia normale, quella dove gli esodati si difendono e gli esacerbati la attaccano?

Corriere della Sera (Federico Furbini) - In molte aziende del Mezzogiorno ormai i dipendenti rinunciano sottobanco a metà del salario che appare in busta paga: preferiscono lasciare che l'imprenditore aggiri il contratto nazionale, piuttosto che rischiare il posto…

Il Giornale (Andrea Cuomo) – L’Imu porterà alle casse dello Stato oltre 12,6 miliardi di euro. Di questi, 3,3 arriveranno dalle abitazioni principali e 9,3 da altri immobili. L’importo medio è di 205,3 euro per l’abitazione principale e 642,6 per gli altri immobili sia di uso residenziali, sia di altro genere. Ma l’odiata imposta non colpisce uniformemente sul territorio nazionale…

Il Foglio – Il Made in Germany batte il Made in Italy. L’Italia esce perdente sull’export di formaggi, caffè, carni e salumi contro la Germania (che esporta circa il doppio di questi prodotti in termini di milioni di euro). E sui vini dalla Francia (4 milioni di euro contro 7). Secondo un rapporto Nomisma il divario è dovuto alla polverizzazione dell’industria italiana (le imprese con più di 50 addetti sono l’1,5 per cento del totale, in Germania sono il 12,4) e alle carenti dotazioni infrastrutturali: i primi cinque porti europei per movimentazione merci sono in Germania, Olanda, Belgio, Spagna.

Nessun commento:

Posta un commento