sabato 19 gennaio 2013

Alassio - E' giallo in Municipio per la fuga di documenti (?!?!): in realtà il sindaco Roberto Avogadro messo costantemente sotto pressione con un'azione politica precisa, puntuale ed incalzante dal Capogruppo Consiliare del PdL Fabio Lucchini, come nell'ultimo caso del procedimento aperto dalla Procura della Corte dei Conti sui compensi degli amministratori della Giunta che lo stesso Avogadro aveva smentito sui giornali definendo la questione "stucchevole", contesta al consigliere di aver pubblicato su questo Blog la fotocopia di un "cartello d'avviso" che riguardava la impopolare e, a più riprese, rimangiata inversione del senso di marcia di via Dante. Un balletto di decisioni prese e rimaneggiate che è costato ai cittadini alassini, in questo momento di grave crisi, quasi 400 mila euro di denaro pubblico buttato al vento inutilmente, mentre tante erano le necessità veramente prioritarie che si sarebbero potute soddisfare con questi soldi sprecati che risvegliano la sensazione di "mala gestio" e il sentimento dell'antipolitica non dimenticando il danno arrecato con quelle stupide scelte dettate da manie di protagonismo e delirio di onnipotenza da "primo della classe", all'economia, ai commercianti, esercenti ed alla immagine della città in senso lato !


Caro sindaco Roberto Avogadro,

i documenti DEVONO essere di dominio pubblico, perché la "macchina comunale", ovvero il COMUNE, è lì per gestire gli interessi dei cittadini in generale e non quelli di qualcuno in particolare, tutto è pagato con i soldi pubblici, denari che provengono dalle tasche dei cittadini
Unica eccezione, quando in gioco c'è la "privacy" delle persone, come prescrive la Legge ! 
Forse a Lei ha dato fastidio la pubblicazione di quel semplice "cartello d'avviso" perchè è la riprova, se ancora ve ne era la necessità, di come tutta la vicenda di via Dante sia stata da lei e dalla sua compagine di maggioranza gestita con superficialità, impreparazione e pressapochismo a suggellare l'immagine di una squadra, sostanzialmente di improvvisati, senza reali capacità di valutazione e senza l'umiltà di riconoscere i propri limiti.
Rammenti: si amministra e si "comanda" non già per via del piglio autoritario dei modi, ma per l'autorevolezza che si sa esprimere in ogni situazione, e Lei, mi lasci dire, fino ad ora di autorevolezza non ne ha espressa nè nel pubblico nè nel privato, ma anzi ha portato alla luce un'imbarazzante incapacità di valutazione che per uno al terzo mandato è davvero imbarazzante  !
Chi non vuole la pubblicità degli atti della "Pubblica Amministrazione" riguardanti la "res publica" perché a proprio giudizio, come Lei sostiene, ritiene la trasparenza " DANNOSA ", allora significa che VUOLE / DEVE nascondere qualcosa ai cittadini che in verità potrebbe DANNEGGIARE gli INTERESSI più o meno occulti di qualcuno e questo sarebbe di una GRAVITA' ASSOLUTA !!!

Fabio Lucchini
Consigliere Comunale
Capogruppo Consiliare PdL 




Il cartello di avviso oggetto della contesa: a volte giova far notare un "bruscolino" nell'occhio dell'interlocutore e far finta di non vedere la trave nel proprio occhio, distogliendo così, ad arte, l'opinione pubblica da altre questioni assai più spinose e "delicate" !






Da www.ilSecoloxix.it del 19 Gennaio 2013

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