Caro sindaco Roberto Avogadro,
i documenti DEVONO essere di dominio pubblico, perché la "macchina comunale", ovvero il COMUNE, è lì per gestire gli interessi dei cittadini in generale e non quelli di qualcuno in particolare, tutto è pagato con i soldi pubblici, denari che provengono dalle tasche dei cittadini.
Unica eccezione, quando in gioco c'è la "privacy" delle persone, come prescrive la Legge !
Forse a Lei ha dato fastidio la pubblicazione di quel semplice "cartello d'avviso" perchè è la riprova, se ancora ve ne era la necessità, di come tutta la vicenda di via Dante sia stata da lei e dalla sua compagine di maggioranza gestita con superficialità, impreparazione e pressapochismo a suggellare l'immagine di una squadra, sostanzialmente di improvvisati, senza reali capacità di valutazione e senza l'umiltà di riconoscere i propri limiti.
Rammenti: si amministra e si "comanda" non già per via del piglio autoritario dei modi, ma per l'autorevolezza che si sa esprimere in ogni situazione, e Lei, mi lasci dire, fino ad ora di autorevolezza non ne ha espressa nè nel pubblico nè nel privato, ma anzi ha portato alla luce un'imbarazzante incapacità di valutazione che per uno al terzo mandato è davvero imbarazzante !
Chi non vuole la pubblicità degli atti della "Pubblica Amministrazione" riguardanti la "res publica" perché a proprio giudizio, come Lei sostiene, ritiene la trasparenza " DANNOSA ", allora significa che VUOLE / DEVE nascondere qualcosa ai cittadini che in verità potrebbe DANNEGGIARE gli INTERESSI più o meno occulti di qualcuno e questo sarebbe di una GRAVITA' ASSOLUTA !!!
Consigliere Comunale
Capogruppo Consiliare PdL
Il cartello di avviso oggetto della contesa: a volte giova far notare un "bruscolino" nell'occhio dell'interlocutore e far finta di non vedere la trave nel proprio occhio, distogliendo così, ad arte, l'opinione pubblica da altre questioni assai più spinose e "delicate" !
Da www.ilSecoloxix.it del 19 Gennaio 2013




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