domenica 28 aprile 2013

Roma - Sparatoria davanti a Palazzo Chigi, due Carabinieri feriti gravemente ma non in pericolo di vita

Da www.ilGiornale.it del 28 Aprile 2013

Mentre il governo giura in piazza Colonna esplosi alcuni colpi: feriti due carabinieri e una passante

Preso l'attentatore

Largo Chigi - Uno dei due Carabinieri feriti da un uomo disperato per una grave situazione familiari, a terra sull'acciottolato,  mentre riceve i primi soccorsi dai colleghi presenti sul luogo 

Mentre il nuovo governo si trovava al Colle per prestare giuramento, sparatoria davanti a Palazzo Chigi: feriti due carabinieri e di striscio una passante incinta. Subito catturato l'attentatore: è Luigi Preiti, un calabrese di 46 anni. Allerta in piazza del Quirinale

Mentre il nuovo governo si trovava al Colle per prestare giuramento, un uomo in giacca e cravatta ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi contro le forze dell'ordine

Un carabiniere è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al collo, un altro militare è stato colpito a una gamba. Nell'agguato è rimasta ferita di striscio anche una passante incinta. "Non ci dobbiamo stupire - ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno - quando si inveisce continuamente contro il Palazzo, come se fosse da abbattere".
Sette bossoli a terra. A Piazza Colonna è il panico. La sparatoria zittisce il Paese e getta un'ombra di panico proprio mentre il premier Enrico Letta e i ministri prestano giuramento davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Subito scattato lo stato di "massima allerta" sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla. Anche tutta la zona attorno alla sede del governo è stata chiusa al traffico di auto e mezzi pubblici. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine Luigi Preiti, un calabrese di 46 anni probabilmente affetto da una patologia psichiatrica, è arrivato davanti a Palazzo Chigi e, all’improvviso, ha aperto il fuoco contro i militari urlando "Sparatemi, sparatemi!". Sono stati esplosi diversi colpi con una calibro 22, mentre piazza Colonna scoppiava il caos. Un brigadiere è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Umberto I per una ferita di arma da fuoco alla gola, l'appuntato è stato invece portato al san Giovanni Addolorata per ferite di arma da fuoco agli arti inferiori e una contusione alla testa.
L'attentatore ha tentato di fuggire, ma è stato immediatamente immobilizzato a terra dai carabinieri rimanendo ferito durante la colluttazione. 

"Per favore, allentatemi le manette, non sento il braccio", avrebbe detto alle forze dell’ordine, mentre un addetto alla sicurezza ha raccontato: "È apparso freddo e lucido". Il pubblico ministero di Roma Antonella Nespola ha subito chiesto al gip la convalida del fermo. L’uomo sarà interrogato tra domani e martedì. Nel frattempo sono già stati disposti gli accertamenti necessari a definire il profilo dell’attentatore. Proprio per questo non è escluso che possa essere decisa anche una perizia medico legale per valutare le sue condizioni di salute.
Preiti viveva da una ventina d'anni a Predosa (Alessandria), dove aveva una ditta di materiali edili. Il fratello Arcangelo ha raccontato che l'attentatore non ha mai avuto problemi psichici, ma che aveva dovuto chiudere l'azienda per problemi economici dopo essersi separato dalla moglie e che da agosto scorso si era dovuto trasferire in Calabria a casa dei genitori. 

 

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