mercoledì 24 luglio 2013
Alassio - Il Comune a causa di errori nell'attività e nelle decisioni prese da un suo ex dirigente dell'Ufficio Tecnico, rischia di dover cedere i 400 park sotto il nuovo stadio comunale, per chiudere la vertenza con la ditta che ha realizzato l'opera e ottenere in via definitiva l'agibilità tecnica della struttura. Fabio Lucchini, ex capogruppo del PdL in Comune nella passata amministrazione, annuncia che presenterà nei tempi e nei modi opportuni un esposto alla Procura della Repubblica in merito a questa situazione, considerando inaccettabile che il Comune debba alienare una proprietà del genere, appena realizzata, e data in concessione per 99 anni alla società che ha costruito il nuovo Stadio Ferrando, per sanare i costi della variante in corso d'opera e il fermo totale del cantiere e non solo delle parti che erano state realizzate in maniera difforme rispetto al piano di bacino. Non risulterebbe che la Procura a suo tempo abbia chiesto il fermo totale del cantiere, con le ovvie conseguenze, non solo logistiche, negative per le aziende coinvolte. Risulta di difficile comprensione che un Dirigente comunale, il quale percepisce attorno a 100 mila euro annui di compenso, non sia all'altezza di gestire una tale situazione magari, all'occorrenza, affidandosi ai provvidenziali consigli legali della Procura: se però così fosse, sarebbe dimostrata una incapacità gravissima del dirigente dell'Ente che si ripercuoterebbe con costi economici pesantissimi e inaccettabili sulla collettività, e allora il dirigente deve risponderne ! ! ! D' altro canto il sindaco Canepa non può certo, in maniera semplicistica, cedere alle richieste di controparte senza prevedere le opportune perizie nel merito delle opere realizzate e dei disagi subiti e soprattutto senza affidarsi comunque ad un Giudice terzo che valuti " super partes " quanto eventualmente dovuto, in che termini e da chi: l'ottenere l'agibilità tecnica e il poter fruire della struttura in questione per i preziosi utilizzi previsti a favore della collettività, non può certo giustificarne l'alienazione con troppa sollecitudine e indifferenza, facendo ricadere i pesanti costi dell'incapacità di qualcuno sempre e comunque, come purtroppo d'abitudine, sulla cittadinanza tutta !
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