Lucchini: non è certo con un volantino
digitale sui cellulari che ci si confronta dileggiando
barbaramente l'avversario nè si possono così discutere,
anche a ragion veduta, le obiezioni ad un percorso
amministrativo in un momento assai complicato sia sul piano
economico sia su quello politico ...
COMUNICATO STAMPA
Scrivo questa comunicazione perché
questa mattina ho ricevuto una specie di volantino via WhatsApp dove vengono
ritratti alcuni personaggi, tra cui l’attore Al Pacino noto per aver
interpretato ruoli anche forti nell’ambito del mondo della delinquenza, Al Capone notissimo gangster americano degli
anni ’30 e il nostro sindaco Enzo Canepa, ritratto in una immagine a mezzo
busto con la sciarpa tricolore con una definizione a lato inaccettabile, vero
vilipendio di una carica istituzionale !
Si intravede sullo sfondo di
questa ultima immagine che ritrae Canepa una specie di pannello come quello che
fa da sfondo nelle interviste televisive ad allenatori e calciatori dove anziché
campeggiare i loghi pubblicitari degli sponsor sembra riconoscersi il logo del Pd o Partito Democratico.
Non credo e soprattutto non
voglio credere che questa sia la maniera il cui il Pd alassino, animato anche
da alcune persone credibili, intenda
confrontarsi sul piano politico con una Giunta comunale, quella Canepa, e chi
mi conosce ben sa quanto io sia critico, in particolare ultimamente, verso di
essa per tutta una serie di atteggiamenti, di scelte, di modo di porsi
nell’agone politico per eccellenza, il Consiglio Comunale, che non fa onore ai
suoi componenti, almeno quelli qualificati, non onora il confronto democratico,
non dimostra trasparenza, non aiuta ad alimentare quel dialogo che si mostra
ormai indispensabile, abbandonando il teatrino della politica tradizionale,
cosa più che mai necessaria in un consesso così ristretto come quello di
Alassio, che enumera circa 10 mila anime.
Voglio sperare che il Pd prenda
prontamente le distanze da questa modalità di confronto che, qualora in
difetto, lo porrebbe su un piano culturalmente imbarazzante, eliminando ogni
senso di democrazia e di civile e programmatico confronto, unica via, a mio sommesso giudizio che possa
riportare la città a fiorire malgrado i tempi, a rispettare gli interessi dei
cittadini e a guardare ad un Consiglio Comunale depurato di determinati elementi “ tossici “ della politica locale, che
torni ad essere quella agorà, quella espressione di civile confronto, dove anziché farsi dei dispetti ed insultarsi,
si lavori e si operi con dedizione al bene e al futuro della città, dei suoi
abitanti e degli affezionati turisti.
E’ vergognoso anche solo paragonare
il sindaco Enzo Canepa a un malvivente, a un gangster sanguinario, e a quella oltraggiosa definizione che in realtà
spetterebbe di diritto all’ideatore del volantino: se non provvederà lo stesso Sindaco
a denunciare gli autori di questo diffamante manifestino elettronico, provvederò
io stesso a farlo: è indegno utilizzare questi metodi di disprezzo e dileggio
della persona in un confronto. Se
l’antagonista sbaglia, seguirlo sulla stessa via anzi aumentando l’errore che a
questo punto diventa macroscopico, porterebbe a pensare a una Opposizione “ imbavagliata
“ che vede a volte sì e a volte nò, a seconda delle esigenze anche personali di
alcuni suoi esponenti, mentre altri, probabilmente in totale buona fede, sono all’oscuro del
torbido che c’è in certe vicende.
Sono stato all’incontro di due
giorni fa tenutosi ad Albenga con Sergio Cofferati, un leader storico del
Sindacato del lavoratori più importante d’Italia, e devo dire che ho trovato
molti spunti positivi, una concretezza nelle sue puntualizzazioni e un’
avversità sensata di fronte a certe “ pastette “ politiche, che hanno
condizionato la politica ligure degli ultimi 10 anni e che potrebbero
ripresentarsi a seconda dell’esito delle
primarie del Pd del prossimo 11 gennaio.
Ecco, io mi auguro vivamente per
il 2015 che il Pd alassino voglia trovare il modo e farsi suggeritore di un
confronto basato su una chiarezza degli schieramenti, senza confusioni di ruoli e posizioni, con
una serena e comprensibile volontà di confronto che esuli dal rendere ridicole
le posizioni istituzionali che ciascuno ricopre.
Da ultimo invito il sindaco
Canepa a continuare nella rettifica della sua squadra amministrativa che sin
dall’inizio ha sofferto le solite pressioni politiche che arrivano da più
parti, prendendo in mano saldamente e personalmente le redini dei destini della
città senza sudditanze e soprattutto senza ascoltare i soliti “ soloni “ che un
giorno ne dicono una e il giorno seguente tutto l’opposto.
Fabio Lucchini
Alassio, 05-01-2015

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