lunedì 5 gennaio 2015

Alassio - Comunicato Stampa di Fabio Lucchini - " Il vilipendio del sindaco Canepa non fa onore al Pd ! "


Lucchini: non è certo con un volantino digitale sui cellulari che ci si confronta dileggiando barbaramente l'avversario nè si possono così discutere, anche a ragion veduta, le obiezioni ad un percorso amministrativo in un momento assai complicato sia sul piano economico sia su quello politico ...





COMUNICATO  STAMPA


Scrivo questa comunicazione perché questa mattina ho ricevuto una specie di volantino via WhatsApp dove vengono ritratti alcuni personaggi, tra cui l’attore Al Pacino noto per aver interpretato ruoli anche forti nell’ambito del mondo della delinquenza,  Al Capone notissimo gangster americano degli anni ’30 e il nostro sindaco Enzo Canepa, ritratto in una immagine a mezzo busto con la sciarpa tricolore con una definizione a lato inaccettabile, vero vilipendio di una carica istituzionale !
Si intravede sullo sfondo di questa ultima immagine che ritrae Canepa una specie di pannello come quello che fa da sfondo nelle interviste televisive ad allenatori e calciatori dove anziché campeggiare i loghi pubblicitari degli sponsor sembra riconoscersi  il logo del Pd o Partito Democratico.
Non credo e soprattutto non voglio credere che questa sia la maniera il cui il Pd alassino, animato anche da alcune persone credibili,  intenda confrontarsi sul piano politico con una Giunta comunale, quella Canepa, e chi mi conosce ben sa quanto io sia critico, in particolare ultimamente, verso di essa per tutta una serie di atteggiamenti, di scelte, di modo di porsi nell’agone politico per eccellenza, il Consiglio Comunale, che non fa onore ai suoi componenti, almeno quelli qualificati, non onora il confronto democratico, non dimostra trasparenza, non aiuta ad alimentare quel dialogo che si mostra ormai indispensabile, abbandonando il teatrino della politica tradizionale, cosa più che mai necessaria in un consesso così ristretto come quello di Alassio, che enumera circa 10 mila anime.
Voglio sperare che il Pd prenda prontamente le distanze da questa modalità di confronto che, qualora in difetto, lo porrebbe su un piano culturalmente imbarazzante, eliminando ogni senso di democrazia e di civile e programmatico confronto,  unica via, a mio sommesso giudizio che possa riportare la città a fiorire malgrado i tempi, a rispettare gli interessi dei cittadini e a guardare ad un Consiglio Comunale depurato di determinati  elementi “ tossici “ della politica locale, che torni ad essere quella agorà, quella espressione di civile confronto,  dove anziché farsi dei dispetti ed insultarsi, si lavori e si operi con dedizione al bene e al futuro della città, dei suoi abitanti e degli affezionati turisti.
E’ vergognoso anche solo paragonare il sindaco Enzo Canepa a un malvivente, a un gangster sanguinario, e a  quella oltraggiosa definizione che in realtà spetterebbe di diritto all’ideatore del volantino: se non provvederà lo stesso Sindaco a denunciare gli autori di questo diffamante manifestino elettronico, provvederò io stesso a farlo: è indegno utilizzare questi metodi di disprezzo e dileggio della persona  in un confronto. Se l’antagonista sbaglia, seguirlo sulla stessa via anzi aumentando l’errore che a questo punto diventa macroscopico, porterebbe a pensare a una Opposizione “ imbavagliata “ che vede a volte sì e a volte nò, a seconda delle esigenze anche personali di alcuni suoi esponenti, mentre altri, probabilmente  in totale buona fede, sono all’oscuro del torbido che c’è in certe vicende.
Sono stato all’incontro di due giorni fa tenutosi ad Albenga con Sergio Cofferati, un leader storico del Sindacato del lavoratori più importante d’Italia, e devo dire che ho trovato molti spunti positivi, una concretezza nelle sue puntualizzazioni e un’ avversità sensata di fronte a certe “ pastette “ politiche, che hanno condizionato la politica ligure degli ultimi 10 anni e che potrebbero ripresentarsi  a seconda dell’esito delle primarie del Pd del prossimo 11 gennaio.
Ecco, io mi auguro vivamente per il 2015 che il Pd alassino voglia trovare il modo e farsi suggeritore di un confronto basato su una chiarezza degli schieramenti,  senza confusioni di ruoli e posizioni, con una serena e comprensibile volontà di confronto che esuli dal rendere ridicole le posizioni istituzionali che ciascuno ricopre.
Da ultimo invito il sindaco Canepa a continuare nella rettifica della sua squadra amministrativa che sin dall’inizio ha sofferto le solite pressioni politiche che arrivano da più parti, prendendo in mano saldamente e personalmente le redini dei destini della città senza sudditanze e soprattutto senza ascoltare i soliti “ soloni “ che un giorno ne dicono una e il giorno seguente tutto l’opposto.        
Fabio Lucchini                                                                                                                            Alassio, 05-01-2015

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