mercoledì 1 luglio 2015

Liguria - Regione, iniziata questa mattina la decima legislatura. A Bruzzone (Lega Nord) la presidenza del Consiglio regionale e Angelo Vaccarezza sarà il nuovo Capogruppo della Maggioranza

 
 Genova - Regione, stretta di mano diplomatica nel giorno d'inizio della 10° legislatura, 
tra il presidente della Regione Liguria Giovanni TOTI e la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Raffaella Paita che ha perso le ultime Elezioni regionali 2015 e ora guiderà l'Opposizione di centro-sinistra ma non i " Grillini "


Genova - È iniziata la decima legislatura della Regione Liguria con la riunione del primo consiglio regionale del nuovo presidente Giovanni Toti. Dopo 10 anni torna il centrodestra al governo della Regione: è la seconda legislatura targata centrodestra, in precedenza a guidare il governo regionale era stato Sandro Biasotti, attuale onorevole di Forza Italia.
Il leghista Francesco Bruzzone è stato eletto presidente del consiglio regionale della Liguria, mentre Pippo Rossetti (Pd) è stato eletto vicepresidente. Lo ha sancito il voto dell’assemblea. Per Bruzzone 16 voti a favore (centrodestra compatto, aveva a disposizione 16 voti), per Rossetti nove, tutti i consiglieri del Pd più il voto del consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino. Per Alice Salvatore (M5S) sei i voti dei consiglieri pentastellati.
Il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio è stato eletto segretario dell’Ufficio di presidenza della Regione Liguria. Muzio ha ottenuto 16 voti a favore, Alice Salvatore (M5S) ha ottenuto 6 voti, 9 le schede bianche. L’ufficio di presidenza risulta così composto da Francesco Bruzzone, Pippo Rossetti e Claudio Muzio.
Bruzzone apre all’ingresso del M5S nell’Ufficio di Presidenza
Il nuovo presidente dell’assemblea Francesco Bruzzone apre all’ingresso del M5S nell’Ufficio di presidenza della Regione. I “grillini” sono rimasti esclusi stamani a seguito del voto della prima assemblea della decima legislatura.
«Questa è la legislatura che porta ai 50 anni della Regione», sottolinea Bruzzone ricordando «il ruolo importante delle minoranze, la riduzione delle commissioni e dei membri dell’Ufficio di presidenza (passati da 5 a 3). Una parte importante della minoranza (M5S) è rimasta fuori, quindi dovremo in ogni modo coinvolgerla, così come nella stesura degli ordini del giorno che determinano l’agenda dei lavori del consiglio».
La capogruppo Pd Raffaella Paita si è detta d’accordo all’apertura di Bruzzone verso i M5S sottolineando però che «deve avvenire con piena corresponsabilità perché nella passata legislatura l’Ufficio di presidenza ha avuto un ruolo delicato», riferendosi al controllo delle spese dei gruppi che ha portato agli avvisi di garanzia per le cosiddette “spese pazze”, ruolo che ora però non gli compete più.
«L’apertura la facciamo con una modifica dello Statuto per assunzioni piene di onori e oneri da parte di tutti», ha osservato. Bruzzone ha anche ventilato «il cambiamento dei numero dei componenti della Giunta regionale». «Il mio obiettivo sarà quello di arrivare fra 5 anni al termine della legislatura in modo che non ci sia solo la metà dei liguri che va a votare. Ogni consigliere regionale deve interessare i cittadini alle istituzioni, nell’interesse di tutti, della democrazia, perché possiamo fare tanto per la nostra Regione».
La consigliera M5S Alice Salvatore spiega che «è auspicabile la piena rappresentanza nell’Ufficio di presidenza, sarebbe stato meglio se ci fossimo stati noi, con i voti che abbiamo preso, mentre il Pd non merita di esserci. Siamo contenti della presa di coscienza di Bruzzone che rispetta la democrazia nel Consiglio».

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