La " Giornata della Memoria ": il presidente Sergio Mattarella commemora
le vittime dei lager nazisti.
Le celebrazioni per ricordare le vittime dell’Olocausto.
Gentiloni: ricordare le terribili
lezioni del Novecento
«Non dimenticare l’Olocausto, ricordare le terribili lezioni del
’900, alimentare le ragioni della nostra libertà #giornatadellamemoria»,
scrive il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su Twitter. Oggi,
per la Giornata delle Memoria, sono numerose le iniziative per ricordare
le vittime dell’Olocausto. Al Quirinale si tiene la cerimonia
con le massime autorità dello Stato. «Anche per questo dobbiamo
esprimere la nostra riconoscenza, profonda e convinta, per quei reduci
dei campi di sterminio che ancora oggi ci raccontano e ci tramandano
l’indicibile sofferenza patita. Le loro storie e le loro parole ci
colpiscono, e ci chiamano, in maniera esigente, all’impegno e alla
vigilanza. Rammentare e onorare - com’è bene fare - i tanti giusti, le
tanti azioni eroiche non cancella, tuttavia, le colpe di chi, anche in
Italia, si fece complice dei carnefici per paura, fanatismo o
interesse», dice Sergio Mattarella durante la celebrazione.
«Ancora oggi - aggiunge il presidente della Repubblica - dobbiamo
chiederci: com’è possibile che, sotto forme diverse - che vanno dal
negazionismo, alla xenofobia, all’antisionismo, a razzismi vecchi e
nuovi, al suprematismo, al nazionalismo esasperato, al fanatismo
religioso - com’è possibile, ripeto, che ancora oggi si sparga e si
propaghi il germe dell’intolleranza, della discriminazione, della
violenza?».
«Il messaggio da mandare oggi, in occasione della Giornata della
Memoria, è quello di non abbassare mai la guardia. Dobbiamo sempre
essere vigili e mettere in campo ogni possibile azione contro il
negazionismo, l’antisemitismo e il razzismo», spiega la Presidente della Camera, Laura Boldrini.
«Un’iniziativa che funziona molto bene coi giovani - spiega Boldrini -
è il viaggio della memoria ad Auschwitz, a Birkenau. È l’occasione per i
ragazzi di capire e stare lontano dalle ideologie della morte». Non
solo, «è un modo per far capire che bisogna costruire una società basata
sulle differenze e sul dialogo. Quindi che ci siano sempre più risorse
che consentano ai nostri ragazzi di fare questo viaggio perché quello è
il viaggio della responsabilità. Oggi i nostri giovani hanno la
possibilità di ascoltare i sopravvissuti, e di farlo nei luoghi dove
vennero sterminati milioni di persone».
«La mistificazione che viene fatta è inaccettabile - conclude
Boldrini, spiegando che «sul web ci sono siti che inneggiano al fascismo
e al nazismo. Più si fa capire ai giovani l’aberrazione, più si
terranno lontani da questa mentalità di sopraffazione».
Da www.LaStampa.it del 27 Gennaio 2017

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