venerdì 3 maggio 2019

Fubini, la Grecia e i mea culpa (inutili) degli europeisti

Arrivano: tardi, ma arrivano. Anche se sono più frutto della paura di perdere tutto che della reale comprensione del danno causato. Sono i mea culpa dell’Europa. E in particolare degli europeisti. Richieste di scuse, giravolte, ammissioni di responsabilità, che, dai giornalisti ai politici, arrivano in questi mesi a cadenza regolare. Quasi a voler far capire che, con le elezioni europee alle porte, i simboli dell’establishment hanno capito i propri errori.

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