Fubini, la Grecia e i mea culpa (inutili) degli europeisti
Arrivano: tardi, ma arrivano. Anche se sono più frutto della paura di perdere tutto che della reale comprensione del danno causato. Sono i mea culpa
dell’Europa. E in particolare degli europeisti. Richieste di scuse,
giravolte, ammissioni di responsabilità, che, dai giornalisti ai
politici, arrivano in questi mesi a cadenza regolare. Quasi a voler far
capire che, con le elezioni europee alle porte, i simboli
dell’establishment hanno capito i propri errori.
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