Quella gabbia virtuale per controllare la minoranza uigura nello Xinjiang
Applicare le tecnologie più moderne a sofisticati e capillari sistemi di
controllo sociale. L’esperimento della Cina nella regione dello Xinjiang
prosegue senza sosta e presto potrebbe estendersi al resto del Paese.
In un futuro non troppo lontano il governo cinese potrà ottenere in
tempo reale informazioni riservate su ogni cittadino. Merito anche delle
telecamere con riconoscimento facciale, la maggior
parte delle quali prodotte da Hikvision, un’azienda statale che si
rifornisce negli Stati Uniti. In queste ore Trump sta valutando se
bannare simili società cinesi dal mercato statunitense a causa del loro
presunto coinvolgimento nella lesione dei diritti umani della minoranza
musulmana uigura dello Xinjiang. In realtà Washington mira a molto più
in alto: ostacolare il settore hi tech di Pechino.
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