“L’operazione in Siria ha fatto guadagnare a Erdogan qualche mese in più di governo”
Le operazioni militari della Turchia in Siria proseguono, mentre l’esercito del presidente siriano Bashar al Assad si dirige verso il confine per sostenere i curdi nella difesa del Nord-est del Paese. In molti hanno letto la decisione del capo di Stato turco di attaccare il Rojava
come una mossa politica, utile a distrarre l’opinione pubblica dai
problemi interni del Paese e a riguadagnare il consenso perso. Una volta
stabilita la safe zone lungo il confine, infatti, il progetto del
Sultano è di ricollocare nell’area 2 milioni di siriani rifugiatisi in Turchia a causa della guerra e la cui presenza nel Paese ha alienato una grossa fetta dell’elettorato dell’Akp.
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