A Conte interessa l’Europa
Il discorso di Giuseppe Conte sul Mes è chiaro: il suo sguardo è rivolto all’Europa, ed è a questa Europa
che il premier guarda per avere certezze. Non all’interno della
politica italiana, tanto meno al partito che l’ha proposto, il Movimento
Cinque Stelle. Conte non è più solo “l’avvocato del popolo italiano” ma
è soprattutto l’avvocato di se stesso. E sa che rispetto ai sussulti
pentastellati e alle diatribe tra Pd e vecchi e nuovi alleati, Conte ha
solo una certezza: non sarà la maggioranza a staccare la spina finché
l’input non arriverà da altre parti. E l’Europa, fino a questo momento,
ha mostrato ampia fiducia nei confronti di un presidente del Consiglio
italiano che ha rinunciato a qualsiasi velleità di sovranismo per
riversarsi nell’alveo di un europeismo talmente netto da far gridare (da
subito) al trasformismo.
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