Il Mes non piace a nessuno: scontenta anche Francia e Germania
La discussione sulla riforma del Mes
all’Eurogruppo, prevista inizialmente per il prossimo 13 dicembre, è
stata rinviata a gennaio. Sia ben chiaro, prima di quella data il
Parlamento italiano avrà già avuto modo di esprimersi e il governo saprà
quale linea seguire. Eppure, il posticipo della firma sulla modifica
del Fondo salva-Stati rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno
per le opposizioni, che sperano ancora di far saltare il tavolo. Facendo
due conti, se la fumata bianca era prevista all’inizio del 2020, adesso
l’intesa potrebbe arrivare con un ritardo di almeno un paio di mesi. Il
ministro italiano dell’Economia, Roberto Gualtieri, pare sia riuscito –
così riportano le cronache – a bloccare il testo per ottenere tempo
prezioso da utilizzare per apportare qualche modifica al Mes,
in particolare riguardo l’accordo sul meccanismo tecnico di risoluzione
del debito pubblico relativa alle controverse clausole di azione
collettiva (Cacs). La tempesta, almeno per il momento, è sospesa.
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