L’élite barricata dentro la Scala applaude se stessa
Cinquant’anni fa un antenato delle sardine, per dire un giovane
arruffapopoli fuoricorso salito dalla mite provincia umbra s’inventò un
modo di stare al mondo. Fondò un movimento, anzi Movimento, maiuscolo,
come poi sarebbe passato agli annali, alla testa del quale non mancava
una sola occasione per far casino contro “il sistema”: memorabile la
provocazione davanti alla Scala, lanci di uova a
bombardare le pellicce dei “fascisti, borghesi, ancora pochi mesi”, come
venivano ammoniti i ricchi, gli aristocratici, i capitani d’industria, i
banchieri, vale a dire tutta la bella gente che poteva permettersi una
Prima, seguita da una esclusivissima cena, nel più famoso teatro del
mondo.
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