lunedì 9 dicembre 2019

Russiagate, rapporto Horowitz: “Cattiva condotta dell’Fbi ma nessuna cospirazione”

La pubblicazione del rapporto dell’ispettore generale del Dipartimento di Giustizia Michael Horowtiz, che ha condotto l’indagine incentrata sul presunto controllo della campagna presidenziale di Donald Trump nel 2016 e sul possibile abuso del Foreign Intelligence Surveillance Act da parte di Barack Obama ai danni dell’ex consigliere della campagna di Trump, Carter Page, conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi: nelle sue conclusioni, Horowitz critica la gestione da parte dell’Fbi delle intercettazioni telefoniche nelle prime fasi delle indagini sul Russiagate, ma esonera il bureau dall’accusa di cospirazione.

Come spiega il New York Times, gli investigatori non hanno riscontrato alcuna prova di un possibile pregiudizio politico da parte del bureau, come confermerebbe il rapporto di 434 pagine diffuso oggi. Secondo il rapporto di Horowitz, l’Fbi aveva prove sufficienti a luglio 2016 per aprire legalmente le indagini con l’operazione Crossfire Hurricane e l’uso di informatori avrebbe seguito le procedure del bureau. Tuttavia, spiega il New York Times, Horowitz ha anche scoperto “disfunzioni sostanziali”, disattenzioni e “gravi errori” oltre al fatto che un avvocato del bureau ha modificato un documento pur di applicare il mandato Fisa a Carter Page.

Nessun commento:

Posta un commento