mercoledì 25 marzo 2020

“Quando esco con mio figlio autistico mi insultano”

Tra le persone che soffrono perché costrette a casa per colpa del coronavirus ce ne sono alcune che proprio non possono fare a meno di uscire. Non per sfizio o per fare una corsetta antistress, ma perché hanno un grave problema di salute come l’autismo, una malattia che comporta gravi disturbi della comunicazione, del comportamento e dell’interazione con gli altri. Pur presentando diverse manifestazioni cliniche le caratteristiche tipiche di chi soffre di autismo sono: 1) deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale. 2) comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi.

I vari decreti che il Governo ha emanato per fronteggiare il coronavirus si sono dimenticati di queste persone. E così capita, spesso, che quando escono fuori di casa, accompagnati dai genitori per una breve passeggiata (senza le scuse di dover fare la spesa), vengono presi di mira da chi dal balcone o dalla finestra (magari quelle stesse persone che si affacciano per cantare l’inno o per esporre le scritte “andrà tutto bene”) insultano chi si trova per strada.

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