Il New York Times e la crudeltà dell'Unione europea
“L’Unione europea non è adatta alle crisi. I suoi 27 membri sono felici
di nutrirsi della depressione comune nei periodi di sole, ma le tempeste
tendono a trasformarli in rivali litigiosi. Il crollo finanziario del
2008 e la successiva crisi dei rifugiati restano memorabili per le aspre
recriminazioni e la disunità. Sta succedendo ancora una volta con il
Covid-19, questa volta amplificato dalla paura e dalla morte”. Inizia
così l’editoriale del The New York Times
dedicato a quanto si sta consumando nel Vecchio Continente, incapace di
definire le modalità per contrastare la crisi conseguente alla
pandemia.
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