La grande ipocrisia di Commerzbank
Nelle scorse giornate l’agenzia Bloomberg ha gettato il sasso nello stagno del dibattito finanziario inter-europeo annunciando che Commerzbank avrebbe
consigliato ai suoi clienti di liberarsi dei titoli di Stato italiani
detenuti nei loro portafogli giustificandosi con la possibilità di un downgrade dei Btp a livello spazzatura da parte delle principali agenzie di rating.
La notizia ha causato, in Italia, una reazione bipartisan: dall’opposizione Giorgia Meloni è insorta attaccando a testa bassa la banca di Francoforte, mentre nel governo il viceministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni (Movimento Cinque Stelle) ha sottolineato che la notizia può
“può provocare danni economici giganteschi”. La voce, non confermata nè
smentita dalla Germania, è ulteriormente problematica perchè Commerzbank è partecipata per oltre il 15,6% dallo Stato tedesco.
Come è giunto in mano a Bloomberg il rumor della presunta manovra di
Commerzbank? Perchè il consiglio è partito proprio ora? Quali sono le
potenziali conseguenze politiche ed economiche della manovra? La
questione è aperta ad interpretazioni.
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