venerdì 10 aprile 2020

La Lombardia fa schifo. Quindi rinunciate ai suoi soldi?

Ho un’idea risolutiva per quelli che la Lombardia è la sentina di ogni vizio (compreso quello di lavorare), una cancrena di malaffare da snidare a suon di inchiestone mediatiche e giudiziarie (da sempre due facce della stessa medaglia, nel circo italico), un mostro di inefficienza che manda a morte gli sventurati che cadono sotto la sua giurisdizione.

Avete ragione, la Lombardia è la sacca di arretratezza dentro una nazione viceversa prospera, produttiva, all’avanguardia. Dunque, fatene a meno. Non andateci (tantopiù nei suoi ospedali da Terzo Mondo, dove inspiegabilmente l’anno scorso 165mila pazzi sono venuti a farsi curare da altre, più evolute lande d’Italia), non seguite il Salone del Mobile o la Settimana della Moda (ché a trainare lo stivale ci pensa il reddito di cittadinanza), non cercate fortuna a Milano dal paesello, ci penseranno Giuseppi e il fido Casalino a rendere ricco il paesello.

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