La prostituzione e il coronavirus
La prostituzione è sempre stata un fenomeno borderline nella
nostra società: sin dai tempi antecedenti alla nascita del
Cristianesimo. C’è chi sostiene che sia addirittura il lavoro più
vecchio del mondo, chi la sostiene e la vorrebbe legalizzare anche nel
nostro Paese e che invece la contrasta duramente, facendo leva su limiti
morali che non andrebbero oltrepassati. Similarmente funziona in quasi
tutto il mondo, sebbene con gradi di accettazione sociale differenti,
legale o illegale a seconda dei Paesi e delle situazioni. In ogni caso,
quasi tutte le prostitute del mondo sono accomunate da un fattore, che
in questo momento le lega a doppia mandata più che mai: nella
prostituzione si vive alla giornata, non sapendo mai cosa riserverà il
domani. E con le restrizioni dovute al lockdown – oltre
ai maggiori rischi legati alla salute, in aggiunta a quelli che già
affronta il settore – anche le loro possibilità di guadagno sono state
quasi del tutto azzerate.
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