L’Italia pronta alla missione Irini: “Invieremo 500 uomini”
“La missione Irini è il classico caso di una montagna che partorisce un topolino”, aveva dichiarato nello scorso mese di aprile su InsideOver la docente Michela Mercuri.
E la realtà, giorno dopo giorno, sta confermando la veridicità di
quelle dichiarazioni. La nuova operazione, voluta dall’Unione Europea in
sostituzione della precedente missione Sophia, dovrebbe avere come obiettivo quello di frenare il flusso di armi verso la Libia e garantire il rispetto dell’embargo
verso il Paese nordafricano. Ma ancora l’operazione non è partita,
nonostante la missione Sophia sia terminata già lo scorso 31 marzo. E
nelle scorse ore ad intervenire in merito è stato il ministro degli
Esteri, Luigi Di Maio. Il titolare della diplomazia
italiana, ha annunciato la volontà del governo di Roma di fornire ad
Irini un contingente di 500 uomini, più un’unità navale e tre mezzi
aerei. Previa però, come ha sottolineato lo stesso ministro,
l’autorizzazione delle Camere.
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