Conte mette in lockdown la democrazia ( di Antonio Rapisarda )
C’è una “fase”, costi quel che costi all’Italia, dalla quale Giuseppe Conte
vorrebbe non uscire mai. Quella che gli permette – in un intricato
gioco di precari equilibri europei, che lo vedono azionista di minoranza
dell’asse franco-tedesco, e di scontro fra le “debolezze” di Pd e 5
Stelle che alimentano la sua premiership – di restare incredibilmente
ancorato a Palazzo Chigi. Di restarci nonostante non abbia azzeccato una
previsione, una misura, una decisione in dieci mesi di governo
giallo-fucsia.
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