Fondi a breve termine e strategie: l’Europa ora preme sull’Italia
Stef Blok, ministro degli Esteri olandese, riassume con le sue parole tutti i travagli comunitari sulla realizzazione del Recovery Fund quando,
al termine dell’incontro romano con i ministri Luigi Di Maio ed Enzo
Amendola, in videoconferenza parla in maniera lapidaria: “Tutti vogliamo
l’accordo sul recovery fund, ma al momento non c’è garanzia di
successo”.
Next Generation Eu, il fondo proposto dalla
Commissione di Ursula von der Leyen, ancora non esiste ma è una
costruzione fragile, la cui realizzazione è minata alle fondamenta
dall’assalto alla diligenza dei Paesi frugali guidati dall’Olanda,
che chiedono condizionalità severe sui prestiti e una riduzione dei
contenuti a fondo perduto. E cominciano a mettere i paletti su come i
Paesi percettori dei finanziamenti dovrebbero adoperarli.
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