domenica 21 giugno 2020

Fumata nera per le nomine dell’Italia in Europa

L’Italia resta a bocca asciutta nelle ultime nomine che contano nel Servizio europeo per l’azione esterna (Seae). Nessun italiano è tra gli alti papaveri del “ministero degli Esteri” dell’Unione europea scelti dallo spagnolo Josep Borrell, l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue. Ben due olandesi – le ambasciatrici Joanneke Balfoort e Angelina Eichhorst – guideranno la direzione per la politica di difesa e sicurezza e l’ufficio per l’Europa e l’Asia centrale. L’attuale numero due della delegazione europea alle Nazioni Unite di Ginevra, Carl Hallergard, andrà alla direzione del Medio Oriente e il Nord Africa, mentre lo spagnolo Javier Nino Perez sarà vicedirettore delle Americhe. In attesa delle nomine “fuori sacco”, l’Italia è riuscita a portare a casa almeno due missioni diplomatiche oltreconfine: Ranieri Sabatucci, nominato capo della delegazione dell’Ue in Myanmar; Thomas Gnocchi, nominato capo dell’Ufficio dell’Ue a Hong Kong e Macao. Due incarichi da non scartare, soprattutto in considerazione della crescente rilevanza di Hong Kong nello scacchiere asiatico, ma è un magro bottino per un Paese come il nostro che coltiva ben altri interessi geopolitici.

Nessun commento:

Posta un commento