Fumata nera per le nomine dell’Italia in Europa
L’Italia resta a bocca asciutta nelle ultime nomine
che contano nel Servizio europeo per l’azione esterna (Seae). Nessun
italiano è tra gli alti papaveri del “ministero degli Esteri”
dell’Unione europea scelti dallo spagnolo Josep Borrell,
l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue.
Ben due olandesi – le ambasciatrici Joanneke Balfoort e Angelina
Eichhorst – guideranno la direzione per la politica di difesa e
sicurezza e l’ufficio per l’Europa e l’Asia centrale. L’attuale numero
due della delegazione europea alle Nazioni Unite di Ginevra, Carl
Hallergard, andrà alla direzione del Medio Oriente e il Nord Africa,
mentre lo spagnolo Javier Nino Perez sarà vicedirettore delle Americhe.
In attesa delle nomine “fuori sacco”, l’Italia è
riuscita a portare a casa almeno due missioni diplomatiche oltreconfine:
Ranieri Sabatucci, nominato capo della delegazione dell’Ue in Myanmar;
Thomas Gnocchi, nominato capo dell’Ufficio dell’Ue a Hong Kong e Macao.
Due incarichi da non scartare, soprattutto in considerazione della
crescente rilevanza di Hong Kong nello scacchiere asiatico, ma è un
magro bottino per un Paese come il nostro che coltiva ben altri
interessi geopolitici.
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