Gara trasporto pubblico regionale, guerra sotterranea a sinistra
Nella “guerra giudiziaria”
sul trasporto pubblico regionale della Toscana, con l’appalto da 4
miliardi per un servizio di undici anni, ci sono in ballo non solo
motivazioni economiche (il braccio di ferro tra il colosso francese Ratp
e le aziende toscane del consorzio Mobit) e politiche (il centrodestra
insorge contro Rossi e “l’invasione francese”), ma anche un violento e
sotterraneo scontro in seno alla sinistra. Basti pensare a cosa dice il
sindaco di Prato, Matteo Biffoni (Pd): “So di essere fuori linea rispetto ad Enrico (Rossi, ndr) e ad altri – si legge sul Corriere fiorentino
– ma in tempi non sospetti io ho detto che non avrei fatto una gara
unica regionale, perché gestire un servizio che va da Firenze alla
Maremma passando per Livorno è molto complicato e il legislatore
nazionale mi ha dato poi ragione: con le norme attuali non sarebbe più
possibile fare un appalto così, andrebbe spezzettato almeno in tre lotti
diversi”.
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