venerdì 5 giugno 2020

La furia iconoclasta del Black Lives Matter a Bruxelles

Le proteste dei Black Lives Matter sono arrivate anche a Bruxelles. Ispirate dalle rivolte scoppiate a Minneapolis in seguito alla morte di George Floyd, oltre 30mila persone hanno firmato una petizione per richiedere la rimozione delle statue di Leopoldo II, il sovrano belga che regnò dal 1865 al 1909 contrassegnando l’epoca del colonialismo del Belgio.

La petizione online chiede di rimuovere tutte le sue statue poiché stonerebbero con il carattere multiculturale e multietnico di Bruxelles e del Belgio, in quanto Leopoldo II viene accusato di essere colpevole di un genocidio nel Congo, ex colonia belga, e di aver compiuto atrocità contro la popolazione locale a cavallo tra il XIX e il XX secolo. “Bruxelles con i suoi 118 quartieri rappresenta quasi 200 nazionalità. Per questa ragione le statue non trovano posto né nella capitale del Belgio e dell’Europa, né nel resto del Paese,” si legge sulla petizione. Gli autori si sono prefissati l’obiettivo di far rimuovere tutte le statue entro il 30 giugno, sessantesimo anniversario dell’indipendenza del Congo.

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