L’Italia rischia sul vaccino
La partita per il vaccino contro il coronavirus è da
tempo entrata nel vivo. E la corsa ad ottenere per primi il successo in
una sfida dai forti connotati politici ed economici, oltre che
sanitari, coinvolge governi, imprese e organizzazioni private in tutto
il mondo.
L’ultimo aggiornamento del report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 9 giugno scorso
inserisce ben 129 progetti di ricerca tra quelli allo stadio
pre-clinico e 13 in dettagliato studio clinico. Qualora uno di questi
portasse a un vaccino funzionante, gli Stati che hanno finanziato la
ricerca dovrebbero cercare di capitalizzare i miliardi investiti – molto
spesso a fondo perduto e a favore di multinazionali private – per
stimolare la ricerca e accelerarne il completamento per premunirsi in
vista di una seconda ondata di Covid-19. Tra i Paesi impegnati nella
gara c’è l’Italia che, però, sino ad ora non ha accumulato reali
garanzie a fronte di un impegno economico significativo.
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