Sgarbo della Turchia all’Italia
Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale dell’Italia, Luigi Di Maio, è stato costretto a rimandare all’ultimo momento una visita ufficiale in Turchia dove avrebbe dovuto incontrare il collega Mevlut Cavusoglu. Si tratta di uno sgarbo diplomatico perché Roma è stata informata la mattina stessa della visita. Un dispaccio di Agenzia Nova riferisce
che la missione è stata posticipata di due giorni “a causa di un cambio
di programma del ministero degli Esteri turco”. Nelle stesse ore in cui
i due ministri avrebbero dovuto parlare ad una conferenza stampa
congiunta ad Ankara, Cavusoglu incontrava a Tripoli, in Libia, il capo del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale, Fayez al Sarraj,
alla guida di una delegazione di altissimo livello: tra i 25 membri
della folta rappresentanza turca c’era anche il capo dell’intelligence Hakan Fidan, lo stratega della politica muscolare di Ankara nel Mediterraneo e non solo. Oltre al danno del cambio di programma last minute, si aggiunge la beffa
di un incontro a sorpresa con i leader di un paese, la Libia,
fondamentale per la politica estera e la sicurezza nazionale l’Italia.
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