domenica 28 giugno 2020

Spending review e taglio delle detrazioni: il piano del governo

L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid, proprio come nel più classico degli effetti domino, ha avuto ripercussioni sull’economia dei Paesi colpiti. Praticamente ogni governo è stato costretto a intervenire con misure speciali, mirate a ridare ossigeno ad aziende in panne e lavoratori in apnea. Perfino l’Unione europea ha allentato diverse condizioni proprio per consentire ai vari esecutivi di aprire i loro rubinetti.

Per quanto riguarda l’Italia, il Fondo monetario internazionale ha stimato un’impennata del debito pubblico fino al 166% del pil. Cifre esorbitanti che, se al momento non devono tener conto dei vincoli di Bruxelles, a emergenza finita dovranno farlo eccome. Già, perché sia gli interventi portati avanti dalla Banca centrale europea che gli aiuti messi sul tavolo dall’Ue (dal Mes alla Sure passando per la Bei), prima o poi termineranno o esauriranno i loro effetti benefici.

A quel punto, come per magia, i debiti pubblici, nel frattempo schizzati alle stelle, torneranno a essere il problema principale di ogni Paese. Tornando all’Italia, come ha sottolineato il quotidiano Il Messaggero, è interessante notare la mossa dell’esecutivo giallorosso.

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