mercoledì 8 luglio 2020

Il Bangladesh è una bomba sanitaria: l’Italia rischia una seconda ondata

Semaforo rosso per i voli provenienti dal Bangladesh. È questa l’ultima decisione presa dall’Italia per stoppare sul nascere un’emorragia che avrebbe potuto dissanguare il Paese nel giro di pochi giorni. Fuor di metafora, stiamo parlando del coronavirus e dei cosiddetti contagi importati. Già, perché nel direttissimo Dacca-Roma di ieri, su 270 persone, sono stati segnalati 36 casi di positività. Un’enormità, una cifra troppo alta che avrebbe rischiato di ripetersi anche nei voli successivi.

E i voli avvenuti nei giorni precedenti? I numeri parlano di 77 casi complessivi collegati al Bangladesh. La Regione Lazio ha invitato tutti coloro che sono rientrati dal Paese asiatico dal primo giugno, o che siano entrati in contatto con persone rientrate dal Bangladesh, a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose.

I passeggeri entrati in Italia, intanto, sono stati inviati al Covid Center di Casal Palocco. Lo stop ai voli provenienti dal Bangladesh durerà almeno una settimana. L’obiettivo del governo italiano, in attesa di questi sette giorni, è trovare nuove misure cautelative per garantire gli arrivi extra Schengen ed extra Unione europea in Italia senza che possano esserci pericoli sanitari.

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