Il Bangladesh è una bomba sanitaria: l’Italia rischia una seconda ondata
Semaforo rosso per i voli provenienti dal Bangladesh. È questa l’ultima decisione presa dall’Italia
per stoppare sul nascere un’emorragia che avrebbe potuto dissanguare il
Paese nel giro di pochi giorni. Fuor di metafora, stiamo parlando del
coronavirus e dei cosiddetti contagi importati. Già,
perché nel direttissimo Dacca-Roma di ieri, su 270 persone, sono stati
segnalati 36 casi di positività. Un’enormità, una cifra troppo alta che
avrebbe rischiato di ripetersi anche nei voli successivi.
E i voli avvenuti nei giorni precedenti? I numeri parlano di 77 casi
complessivi collegati al Bangladesh. La Regione Lazio ha invitato tutti
coloro che sono rientrati dal Paese asiatico dal primo giugno, o che
siano entrati in contatto con persone rientrate dal Bangladesh, a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose.
I passeggeri entrati in Italia, intanto, sono stati inviati al Covid
Center di Casal Palocco. Lo stop ai voli provenienti dal Bangladesh
durerà almeno una settimana. L’obiettivo del governo
italiano, in attesa di questi sette giorni, è trovare nuove misure
cautelative per garantire gli arrivi extra Schengen ed extra Unione
europea in Italia senza che possano esserci pericoli sanitari.
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