America - I pericolosi dolori di una fragile superpotenza
L’America è ferita, le divisioni interne e la loro profondità vanno
acuendosi settimana dopo settimana e l’escalation senza precedenti della
giornata del 6 gennaio testimoniano quanto magmatico
sia diventato il malessere che sta consumando dall’interno la nazione a
stelle e strisce. Nell’improvvisato golpe da operetta tentato dai
manifestanti più esagitati che sostengono il presidente uscente Donald Trump, nel carnevalesco esercito di teppisti, saccheggiatori e facinorosi che è penetrato al Campidoglio di Washington
e nel caos che ne è seguito si legge l’esito inevitabile di un processo
elettorale tanto partecipato quanto pericolosamente polarizzante e
drammatizzato: il punto di caduta su cui si sono concentrate le
polarizzazioni che da decenni rendono l’America disomogenea e
frammentata.
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