domenica 28 marzo 2021
Italia - Laigueglia e il Covid: 'il peccato' di Don Danilo, ma anche del Luogotenente della locale Stazione Carabinieri, il Sindaco Sasso Del Verme, la capogruppo avv. C. Arduino e compagnia bella. E' stupefacente che con tutti gli avvertimenti e inviti alla massima prudenza in attesa della vaccinazione, un parroco si faccia prendere dalla smania di celebrare i suoi 25 anni di sacerdozio e si trascini dietro tutte queste Autorità, che teoricamente dovrebbero essere di esempio per i cittadini della loro comunità, anzichè spostare ad altra data la festa per la ricorrenza, peraltro di carattere personale. Chiunque dotato di buonsenso, senso di responsabilità e rispetto per le regole civili, avrebbe certo ritenuto doveroso quanto opportuno posporre l'evento. A volte, forse troppo spesso, nella "Baia del Sole", non solo a Laigueglia, il "potere" ad alcuni dà alla testa, anzichè comprendere che il ruolo ricoperto è un ruolo di "servizio" verso gli altri, i cittadini. Secondo gli scienziati, quando i cosiddetti "leader" acquisiscono potere, perdono la capacità di empatia con gli altri e mostrano un comportamento associabile a un danno cerebrale. Il potere cambia a livello neurologico chi lo detiene. (Studio pubblicato sulla rivista americana" The ATlantic").
E il parroco lo fa proprio mercoledì sera nel salone delle opere parrocchiali con
un gruppo piuttosto numeroso tra le 20 e le 30 persone. Fatto questo che
non sarebbe consentito dall'attuale decreto legge.
Secondo Dacher Keltner, professore di psicologia all'Università di Berkeley, non è questione di superbia, ma i sintomi sono impulsività, una minore attenzione ai rischi e una diminuita capacità di assumere la prospettiva di un'altra persona
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