Europa - Dalla Germania si sconsiglia la doppia somministrazione con Astrazeneca
È stato definito sin dai primi mesi come un “vaccino nato male” quello della casa farmaceutica anglo-svedese Astrazeneca;
dapprima costretto a sospendere la fase di sperimentazione a causa
dell’insorgere di effetti collaterali, quindi marchiato come “low-cost”
rispetto alle soluzioni delle case americane e infine sospeso per vari
giorni per ulteriori verifiche. Adesso, però, l’ennesima sfiducia nei
suoi confronti proviene (ancora una volta) dal mondo tedesco, dove il
massimo virologo del Paese, Thomas Mertens, ha espresso i suoi dubbi circa la reale efficacia del preparato anglo-svedese. Arrivando, addirittura, a suggerire a chi si sia vaccinato con Astrazeneca di sottoporsi al richiamo mediante il vaccino prodotto da Pfizer e Moderna, considerati maggiormente efficaci.
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