Impossibili da dimenticare le parole di Michela Murgia che a DiMartedì ha dichiarato di essere intimorita dagli uomini in divisa come il generale, neo commissario per l'emergenza coronavirus, Francesco Figliuolo. Il motivo? Ricordano i dittatori.
Tant'è che, come spiegato dalla stessa scrittrice a Otto e Mezzo, "la scorsa settimana sono andata a prendere un treno e un poliziotto che doveva controllarmi l’autocertificazione mi ha chiesto se avessi paura della sua divisa". Insomma, la Murgia anche nel salotto di La7 da Lilli Gruber non
perde occasione per parlare di divise e di chi ha osato criticarla.
"Alla domanda del poliziotto ho risposto: ‘fino a dieci secondi fa non
ne avevo, ne devo avere?’. Lui mi ha detto: ‘vada vada che è meglio’.
E’ una cosa che dovrebbe succedere? Un poliziotto in servizio può
fermare una cittadina? Mi ha riconosciuta perché sono stata additata
come una persona che aveva offeso tutte le uniformi d’Italia.
In quella situazione ero una cittadina comune che cercava di prendere
un treno. Il poliziotto doveva controllarmi l’autocertificazione e
basta. Se lei non vede la dinamica di intimidazione, io la vedo".
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