domenica 11 aprile 2021

Italia - Turchia - Il Canale, la Libia e Washington: la vera sfida tra Draghi ed Erdogan

Quella che si sta per concludere non è stata una settimana come le altre per la Turchia. È iniziata con una retata che ha coinvolto i più importanti ammiragli in pensione del Paese accusati di golpe ed è finita con il “sofa-gate” di Ankara fino ad arrivare alle parole di Mario Draghi nei confronti di Recep Tayyip Erdogan, definito come un “dittatore” dal presidente del Consiglio. I tre episodi sembrano completamente slegati tra loro, almeno in apparenza. Cosa può unire dieci ammiragli accusati di aver firmato un documento che paventava un golpe a una conferenza stampa del premier italiano a Palazzo Chigi? Tutto farebbe propendere per due questioni completamente sperate, eppure esiste un filo conduttore: una sottile linea rossa che lega Ankara a Roma e che fa tappa a Istanbul e Tripoli e che svela uno dei più complessi equilibri di potere del Mediterraneo.

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