Penisola della Crimea - Cosa rivela l’incidente del Mar Nero
L’incidente del Mar Nero avvenuto a largo della Crimea
segna un nuovo livello dello scontro tra Regno Unito e Russia. I media e
poi il governo russo hanno fornito la loro versione dei fatti: un
cacciatorpediniere britannico, la Hms Defender,
è passato a circa 10 miglia nautiche dalla coste di Sebastopoli,
violando le acque territoriali della Crimea, quindi della Federazione
Russa. A quel punto, le motovedette della guardia di confine russa hanno
iniziato a tallonare la nave britannica, fino a che non sono decollati
di caccia Su-24 che avrebbero “ronzato” intorno alla nave fino a
lanciare almeno quattro missili vicino alla rotta del Defender. Colpi di avvertimento preliminari, aggiungono da Mosca. Diversa – in parte – la versione britannica.
Londra ha prima completamente smentito le notizie trapelate dalla
Russia, poi ha deciso invece di smorzare le affermazioni di Mosca
parlando di una tranquilla e pacifica navigazione nelle acque
internazionali vicino a un territorio appartenente all’Ucraina.
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