venerdì 20 agosto 2021

Afghanistan - Nahal e le sue sorelle fuori dall’aeroporto: «Eravamo in lista di evacuazione ma i talebani ci hanno frustato»

«Da un lato c’erano i talebani che ci frustavano e ci insultavano, dall’altro i soldati americani che se ne stavano dall’alta parte del muro a guardare senza fare niente». Nahal — che pochi giorni fa al Corriere raccontava di essersi nascosta insieme alla sorella per paura delle liste dei talebani in cui vengono inserite le donne single — non ha dormito tutta la notte e ora è sotto choc, demoralizzata ed esausta.

Sono le quattro di venerdì notte quando la giovane si muove dalla casa dove si è nascosta. L’obiettivo è raggiungere l’aeroporto di Kabul per salire sul volo di evacuazione organizzato dalla nostra ambasciata. Nahal è una ex dipendente della cooperazione italiana. Con lei, anche le sue tre sorelle. Una di loro, Amina, è incinta all’ottavo mese. Sono quattro donne giovani, tre di loro sono senza marito, giovani, indipendenti. Hanno lavorato con gli stranieri. Devono uscire dal Paese subito. Perché ogni minuto passato a Kabul le avvicina alla morte.

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