Afghanistan - Nahal e le sue sorelle fuori dall’aeroporto: «Eravamo in lista di evacuazione ma i talebani ci hanno frustato»
Sono le quattro di venerdì notte
quando la giovane si muove dalla casa dove si è nascosta. L’obiettivo è
raggiungere l’aeroporto di Kabul per salire sul volo di evacuazione
organizzato dalla nostra ambasciata. Nahal è una ex dipendente della
cooperazione italiana. Con lei, anche le sue tre sorelle. Una di loro, Amina, è incinta all’ottavo mese. Sono
quattro donne giovani, tre di loro sono senza marito, giovani,
indipendenti. Hanno lavorato con gli stranieri. Devono uscire dal Paese
subito. Perché ogni minuto passato a Kabul le avvicina alla morte.
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