l’Isee di chi risiede con i genitori
Ho 31 anni e vorrei fare domanda per il mutuo assistito dal Fondo di garanzia per gli under 36. Pur convivendo con la persona con cui vorrei comprare casa, risiedo anagraficamente ancora presso i miei genitori e l’Isee familiare è superiore ai 40mila euro. Vorrei sapere se per accedere al mutuo devo spostare la residenza e che cosa succederebbe in questa ipotesi con l’Isee visto che quello attuale tiene conto di redditi complessivi riferiti a due anni addietro, e quindi somma i miei con quelli dei miei genitori.
Lettera firmata-via email
In linea generale è opportuno avere la residenza dove si risiede effettivamente. Le regole dell’Isee prevedono: 1) i figli che non abbiano un loro nucleo familiare «ufficiale» cumulano i loro redditi ai fini del computo con quello dei genitori fino ai 26 anni, indipendentemente dal fatto che risiedano o meno nella stessa casa dei genitori; 2) oltre i 26 anni il figlio che ha residenza per conto proprio ha un Isee indipendente da quello dei genitori;3) il figlio che vive con i genitori insieme a un coniuge ha comunque un nucleo familiare proprio e un Isee separato da quello dei genitori. Il nostro lettore rientra nella seconda situazione, quindi dovrebbe spostare la residenza, ma potrà fare un nuovo Isee per conto proprio, dichiarando quindi solo i suoi redditi e i suoi risparmi. Se il calcolo darà meno di 40mila euro potrà fare la domanda per il mutuo. Ricordiamo che il limite Isee vale solo se si vuole chiedere un rapporto tra mutuo e valore della casa superiore all’80 per cento. Inoltre aggiungiamo per completare il quadro che se un nucleo familiare dispone già dell’Isee e sono intervenuti successivamente importanti modifiche nelle entrate familiari (ad esempio, la perdita del lavoro di un componente del nucleo) è possibile chiedere una modifica mediante il ricorso al cosiddetto Isee corrente, che fotografa la nuova situazione.
Con la consulenza di Gino Pagliuca
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