"Nel suo reparto, con 20 posti letto ordinari e 8 dedicati ai pazienti
con Covid, erano rimasti solo 5 medici in servizio, costretti a turni di
lavoro massacranti, senza la possibilità di andare in ferie o di
riposarsi adeguatamente per poter assicurare il servizio", sottolinea
Arturo Oliva, presidente Federazione Cimo-Fesmed Puglia